Scisma Lefebvre: un italiano ha donato gli anelli ai vescovi?
Se confermato, un gesto a conferma del forte legame e del sostegno finanziario che gli ambienti del tradizionalismo cattolico italiano continuano a garantire alla Fraternità guidata dal Superiore Generale, l'italiano don Davide Pagliarani?
Écône, un benefattore italiano ha donato gli anelli ai nuovi vescovi protagonisti dello scisma Lefebvre?
Lo scisma
Durante le odierne e discusse ordinazioni episcopali della Fraternità Sacerdotale San Pio X a Écône, sancito un nuovo scisma all’interno del mondo cattolico riportando in primo piano quello originario di Lefebvre. Emerso, però, pure un retroscena che lega l’evento all’Italia. Come riportato in un servizio del TG La7 delle 13.30, gli anelli episcopali consegnati ai quattro nuovi vescovi durante la solenne cerimonia sarebbero stati regalati da un benefattore anonimo italiano.
Il significato e il valore del dono
Che il fatto sia vero o no – nessun altro media per ora ne scrive – nella liturgia tradizionale e nel rito antico di consacrazione, l’anello episcopale riveste un’importanza fondamentale. Infatti, infilato nell’anulare destro del neo-consacrato, simboleggia la fedeltà e il vincolo spirituale del vescovo con la Chiesa.
Al di là dell’alto valore simbolico e teologico per la comunità tradizionalista, gli anelli episcopali comportano un costo economico e artigianale rilevante.
Trattandosi di oggetti di oreficeria sacra realizzati secondo i canoni pre-conciliari, di non poco conto il valore della spesa per la loro fattura interamente coperta dal privato cittadino italiano rimasto anonimo.
Un gesto a conferma del forte legame e del sostegno finanziario che gli ambienti del tradizionalismo cattolico italiano continuano a garantire alla Fraternità guidata dal Superiore Generale, l’italiano don Davide Pagliarani?
Torna alle notizie in home