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Le banche centrali salveranno le relazioni Usa-Europa

L'analisi del giurista Nunzio Bevilacqua a margine del Forum di Sintra: "Occorre conservare una credibilità granitica"

di Pietro Pertosa -

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Se la politica litiga, i “deep state” di Europa e Stati Uniti possono riportare verso lidi più tranquilli (e affidabili) le relazioni tra le due sponde dell’Oceano Atlantico. Ne è convinto il giurista d’impresa ed esperto economico internazionale Nunzio Bevilacqua. Che a margine dell’incontro di oggi a Sintra tra la Bce e la Fed ha commentato quello che sta avvenendo tra i banchieri centrali occidentali. Un appuntamento importante, quello che si tiene in Portogallo. Che quest’anno assume una valenza ancora più decisiva dal momento che il clima, tra Bruxelles e Washington, è a dir poco rovente.

La politica litiga, Europa e Usa si affidano ai deep state

Nunzio Bevilacqua spiega. “Ciò che non riesce più ai tavoli politici né economici – sempre più polarizzati – può succedere in quelli bancari centrali tra Europa e Stati Uniti”. Poi aggiunge. “Il deep state americano e quello europeo su questioni di politica monetaria risultano usare una ragionevolezza figlia della consapevolezza”. “Quella – ha aggiunto – di vivere non su due fronti opposti ma in un sistema interdipendente dove gli atti muscolari portano solo a sterile instabilità senza alcun vincitore”. Detta ancora più chiaramente. “Non è solo la radice comune transatlantica ma la necessità di ribadire, assieme Usa e Europa, che vi è differenza tra la politica e le Istituzioni”. La differenza le ragioni di cassa elettoralistica e, poi, ciò che si fa davvero nelle stanze dei bottoni. “Queste ultime per continuare a conservare una granitica credibilità a beneficio delle rispettive monete e di tutti i cittadini non devono avere paura di pressioni o, peggio ancora, di ritorsioni da parte degli esecutivi”.

La Fed e il dibattito sull’indipendenza

L’elefante nella stanza è, va da sé, la questione legata all’indipendenza della banca centrale americana dalla politica. E, soprattutto, dai desiderata della Casa Bianca. Un tema, questo, su cui è intervenuto con chiarezza proprio Kevin Warsh, neogovernatore della Fed. E su cui Nunzio Bevilacqua afferma: “A valle delle considerazioni della Corte Suprema che, al netto della intangibilità della Fed, ha sancito per altre agenzie federali la loro essenza di ‘figlie di un dio minore’ è comunque apprezzabile, e speriamo foriera di ulteriori sviluppi, questa prova di convergenza istituzionale da parte dei vertici bancari delle due sponde dell’Atlantico”.


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