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Orsato nuovo vertice arbitri: cambia davvero qualcosa?

Promette una "riduzione al minimo degli interventi Var". E chiede rispetto per la classe arbitrale. Tutti i dubbi

di Dave Hill Cirio -

Daniele Orsato


C’è la nomina ufficiale di Daniele Orsato come nuovo designatore arbitri di Serie A e B per i prossimi due anni. Subito montano le polemiche: si cambia tutto per non cambiare nulla?

Orsato nuovo vertice arbitri

Ufficializzata nella conferenza stampa FIGC-AIA alla presenza di Giovanni Malagò, la notizia “riscalda” un’estate fin troppo bollente. Orsato subentra a Gianluca Rocchi, autosospesosi ad aprile a seguito dell’inchiesta della Procura di Milano per concorso in frode sportiva. I fatti, relativi alle pressioni sulle sale Var e al filone intercettazioni sui presunti “arbitri sgraditi” all’Inter.

Le perplessità – le solleva subito Tuttosport – riguardano la continuità politica interna all’Aia e i nodi irrisolti emersi dalle indagini.

Orsato nuovo designatore Can

Daniele Orsato è ufficialmente il nuovo responsabile della Can di Serie A e B. L’annuncio segna il definitivo passaggio di consegne da Gianluca Rocchi, autosospesosi ad aprile dopo il terremoto giudiziario della Procura di Milano.

Per i vertici federali la figura dell’ex fischietto di Schio rappresenta una garanzia di personalità e rigore tecnico. Ma la nomina solleva dubbi di natura critica e politica.

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Tra continuità e veleni dell’inchiesta Inter-Rocchi

Il quotidiano torinese storce il naso di fronte a quella che rischia di configurarsi come una “continuità mascherata”. Orsato, pur non essendo coinvolto nelle indagini, eredita una classe arbitrale sconvolta dai dettagli dell’inchiesta milanese sul presunto concorso in frode sportiva.

Al centro dell’attenzione, le intercettazioni di Rocchi relative ai presunti “arbitri sgraditi” all’Inter e le presunte pressioni esterne per indirizzare le decisioni del Var, come nei discussi casi di Inter-Verona e Udinese-Parma.

L’obiezione principale, nelle tempistiche e nell’assetto dell’Aia. Con le elezioni associative fissate tra settembre e ottobre, la nomina blindata di Orsato -voluta dal neo dt Domenico Messina – letta come una mossa politica anticipata. Il sospetto: blindare l’attuale governance prima che la giustizia ordinaria faccia il suo corso.

Resta inoltre il nodo della riconferma sul campo di Daniele Doveri, figura centrale e controversa nei fitti verbali d’indagine.

La “promessa” di Orsato

Orsato promette una “riduzione al minimo degli interventi Var”. E chiede rispetto per la classe arbitrale. La sensazione, che il nuovo designatore si troverà a gestire una polveriera non ancora del tutto disinnescata.


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