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Esteri

Aereo Croce Rossa ostaggio degli Houthi, nessun passo Onu

Allo scalo di Sana'a regna il caos. Le Nazioni Unite non hanno ancora intrapreso un'azione formale. Al momento, sono principale destinatario dell'appello d'urgenza lanciato dal governo legittimo yemenita

di Elizabeth Costello -


Il ministro dell’Informazione yemenita, Moammar Al-Eryani, ha confermato ufficialmente che le milizie Houthi stanno trattenendo un aereo del Comitato Internazionale della Croce Rossa internazionale presso l’aeroporto di Sana’a, tenendo in ostaggio il pilota e il co-pilota.

Aereo Croce Rossa in ostaggio

Il sequestro, in concomitanza con le tensioni all’aeroporto di Sana’a, dove i ribelli hanno accusato l’Arabia Saudita di aver condotto raid aerei per bloccare un volo della compagnia iraniana Mahan Air.

In questo contesto di caos, le milizie hanno bloccato l’aereo della Croce Rossa e il suo equipaggio per ragioni non ancora del tutto chiarite.

L’escalation

Questo sequestro non è un caso isolato. Solo recentemente, uomini armati Houthi avevano assaltato il quartier generale del CICR a Sana’a, mettendo sotto assedio decine di dipendenti, inclusa la capomissione Christine Cipolla, e confiscando telefoni e computer.

Sebbene il personale della sede sia stato rilasciato dopo ore di interrogatori, il blocco dei piloti e del velivolo segna un ulteriore e gravissimo passo avanti nell’ostilità verso le agenzie umanitarie.

I motivi del sequestro

L’incidente si inserisce in una nuova fase di estrema tensione legata al tentativo della compagnia Mahan Air di ripristinare un collegamento diretto tra Teheran e Sana’a, il primo dopo quasi undici anni di isolamento.

Le milizie Houthi hanno dichiarato di aver fronteggiato velivoli militari sauditi che tentavano di impedire l’atterraggio del volo iraniano, denunciando raid mirati contro le piste dello scalo.

Yahya Saree, portavoce dei ribelli, ha avvertito che tale “aggressione” sancisce la fine della tregua e ha minacciato ritorsioni dirette contro aeroporti e infrastrutture strategiche dell’Arabia Saudita

La diplomazia in stallo

.Parallelamente, il Consiglio Presidenziale yemenita (PLC) ha inasprito la linea diplomatica. E respinte ufficialmente le richieste dell’Iran di operare ulteriori voli per il rimpatrio di membri del movimento da Teheran. Così definendo l’intera operazione aerea una sfida alla sovranità nazionale.

Gli analisti avvertono che l’uso dell’aeroporto come strumento di “sovranità performativa” sta erodendo i meccanismi di protezione per gli attori neutrali, rischiando di far collassare definitivamente la de-escalation regionale.

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(IN AGGIORNAMENTO)


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