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Economia

Arriva la revisione Ets della Ue: ecco cosa cambia

Ecco tutte le scelte della Ue: dalle quote gratuite agli investimenti per gli Stati membri: "Niente soldi gratis"

di Maria Graziosi -


Un pannicello caldo, la revisione Ets proposta dalla Commissione Ue. Ma è già qualcosa. Tra le novità c’è la scelta di far slittare a dopo il 2030 l’emissione di quote gratuite a patto che le aziende si impegnino, come ha detto il commissario Hoekstra, a investire in Europa. L’obiettivo è quello di difendere l’industria, o più realisticamente evitare che il disastro acceleri in maniera irreversibile. Le ragioni addotte dalla Commissione non sembrano andare oltre il solito compromesso che cambia poco, in realtà ma, almeno questo, concede tempo che, mai come in questo caso, è (davvero) denaro.

La revisione Ets della Ue, cosa cambia

Il commissario Ue all’Ambiente Wopke Hoekstra ha affermato. “Il nostro obiettivo è dare impulso ai settori industriali che sono il cuore pulsante dell’economia europea. E lo faremo estendendo le quote di emissione gratuite anche dopo il 2030, ma in cambio dell’impegno delle aziende a investire nella decarbonizzazione in Europa”. Da qui, non si sfugge. “Questa è una delle principali differenze rispetto al passato. Quota gratuita non significa denaro gratis. Il 100% delle quote gratuite dovrà essere investito in Europa nella decarbonizzazione”. Così facendo, per Hoekstra, si “risolve il problema delle aziende che intascano le quote gratuite per poi rivenderle sul mercato e utilizzare il denaro altrove”.

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Gli obblighi per gli Stati

La revisione Ets, chiaramente, impone dei nuovi obblighi anche per gli Stati membri. Che, come ha spiegato il commissario Ue “saranno tenuti a destinare il 50% delle proprie entrate nazionali derivanti dal sistema Ets a investimenti per la decarbonizzazione dei settori Ets”. Ma non basta. “Parallelamente – aggiunge Hoekstra -, aumenteremo drasticamente gli investimenti nell’innovazione e nella decarbonizzazione. Il Fondo per l’innovazione Ets dell’Ue continuerà a sostenere le prime applicazioni commerciali di tecnologie realmente innovative in un’ampia gamma di settori”.

La Banca per la decarbonizzazione

Hoekstra ha illustrato i progetti che serviranno alla Ue per la decarbonizzazione. E che rappresentano aspetti non del tutto irrilevanti, anzi, della revisione Ets da parte della Ue. “Verrà istituita una nuova Banca per la decarbonizzazione industriale con cento miliardi di euro di finanziamenti destinati alla decarbonizzazione industriale su larga scala in tutta Europa. Parte di questo progetto è rappresentata dal bonus di investimento di 30 miliardi di euro per l’Ets, che sarà disponibile già prima del 2030. E quando tutti questi elementi saranno combinati, trasformeremo l’Ets in un vero e proprio motore di investimenti per l’innovazione, al fine di rendere l’industria europea pronta per un futuro pulito”.


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