Spin Time, bimba di un anno e mezzo ricoverata per il caldo
L’emergenza caldo colpisce anche gli sfollati dello Spin Time di Roma. Una bambina di appena un anno e mezzo è stata ricoverata in codice rosso al Policlinico Umberto I dopo aver accusato un grave stato di disidratazione, verosimilmente aggravato dalle temperature torride di questi giorni. Si tratta del primo ricovero da quando centinaia di persone hanno iniziato a vivere all’aperto dopo il sequestro dello stabile.
La piccola, secondo quanto riferito dagli attivisti, ha risposto positivamente alle cure e resterà in osservazione in ospedale.
Il malore per il caldo e l’intervento allo Spin Time
Dallo Spin Time Labs parlano di un intervento tempestivo dei soccorsi che ha evitato conseguenze più gravi, ma denunciano una situazione sempre più difficile, soprattutto per i numerosi minori costretti a trascorrere le giornate sotto il sole. Nei giorni scorsi decine di medici, psicologi e operatori sanitari avevano già lanciato l’allarme, evidenziando il rischio concreto di disidratazione, svenimenti e colpi di calore dovuti alla prolungata esposizione alle alte temperature.
Fin dall’inizio della vicenda si è attivata una rete di sostegno che coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini. Il Comune di Roma, insieme alla Protezione civile e ad altre realtà del territorio, ha predisposto servizi di assistenza per garantire beni di prima necessità e supporto sanitario alle persone rimaste senza un alloggio.
L’assessora capitolina alle Politiche sociali e alla Salute, Barbara Funari, ha assicurato che l’amministrazione è impegnata con risorse e personale straordinari per fronteggiare l’emergenza, garantendo una presenza costante sul posto e interventi mirati ai bisogni più urgenti.
Sul fronte istituzionale, intanto, prosegue il confronto tra il Campidoglio e i rappresentanti dello Spin Time. Gli attivisti hanno reso noto che il Comune ha presentato una proposta concreta, fondata sulla valutazione dell’Agenzia del Demanio, per l’acquisizione dell’immobile. Un’ipotesi che trova però la netta opposizione della federazione romana di Fratelli d’Italia, che ha diffidato il sindaco Roberto Gualtieri dal procedere con l’acquisto.
Mentre il confronto politico continua, chi vive fuori dallo stabile ribadisce la richiesta di una soluzione immediata. Dopo il ricovero della bambina, il messaggio degli attivisti è ancora più netto: “Non c’è più tempo”.
Torna alle notizie in home