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Turismo

Dolomiti, foliage tra laghi incantati e sentieri ai piedi delle Tre Cime

di Nicola Santini -


Quando settembre comincia a cambiare il colore dei boschi, le Dolomiti Bellunesi acquistano una luce diversa e il territorio del Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti diventa una delle mete più suggestive per osservare il foliage. I laghi raccolgono i riflessi degli alberi dorati mentre sopra l’acqua rimangono sospesi i profili delle montagne. È anche il periodo adatto per camminare verso i rifugi ancora aperti, concedendosi una sosta gastronomica prima dell’arrivo della stagione invernale.

Uno degli itinerari più accessibili segue il lago di Auronzo, conosciuto anche come lago di Santa Caterina. L’anello misura circa sei chilometri, è pianeggiante e corre attorno alle caratteristiche acque verde smeraldo. Il ponte di Transacqua, con le bandiere provenienti da tutto il mondo, offre uno dei punti panoramici più riconoscibili, mentre il ponte in legno che unisce le due sponde regala una prospettiva privilegiata sul paesaggio. Poco distante si incontra la diga di Santa Caterina, imponente testimonianza dell’origine artificiale del bacino.

Più raccolto è il lago di Antorno, a 1.866 metri di quota. Il piccolo specchio d’acqua alpino riflette le Tre Cime di Lavaredo e si percorre interamente con una passeggiata di circa 500 metri tra passerelle, ponticelli e spazi attrezzati per una sosta. Da qui partono itinerari importanti verso le Tre Cime, il Monte Piana con le testimonianze della Grande Guerra e i Cadini di Misurina. A circa due chilometri si raggiunge inoltre il lago di Misurina, incorniciato dal Sorapis, dal Cristallo e dai Cadini.

In bicicletta da Auronzo a Misurina, tra foreste e dislivelli

Per chi preferisce la bicicletta, il territorio offre il percorso che collega il lago di Auronzo a quello di Misurina. Sono poco meno di 22 chilometri, con circa 923 metri di dislivello, affrontabili anche in e-bike. Si parte dal ponte di Transacqua e si segue inizialmente il fondovalle della Val Ansiei, accompagnati dal fiume e da una pendenza moderata. La segnaletica indica progressivamente distanza e dislivello, mentre lungo il tracciato si trovano aree attrezzate con rastrelliere, tavoli e panchine.

Superati il ponte di Malon e le località che accompagnano la risalita, si raggiunge la Foresta di Somadida, a 1.136 metri. Qui il percorso cambia carattere e le salite diventano più impegnative, attraversando un ambiente dominato dagli alberi d’alto fusto. Da Val Bona e dal bivio per Misurina si arriva infine al lago, davanti alla chiesetta di Col de Varda. Chi ha ancora gambe può proseguire verso le Tre Cime di Lavaredo, mentre il ritorno verso Auronzo restituisce in discesa la fatica accumulata durante la salita.

È questa la montagna proposta dal Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti, legata a un turismo lento e consapevole, nel quale il paesaggio detta il ritmo della giornata. Auronzo, Misurina e le Tre Cime diventano così il centro di una vacanza costruita intorno ai sentieri, ai boschi e ai laghi, con la possibilità di utilizzare la card del territorio per partecipare alle attività previste dal programma settimanale.

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