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Si sciolgono con l’acqua, lo scandalo delle nuove polo dei Vigili del Fuoco

Lo scandalo delle nuove magliette dei pompieri è un caso nazionale

di Marzio Amoroso -


Un video girato in caserma ha trasformato una polo dei Vigili del Fuoco in un caso nazionale. Nel filmato si vede una maglietta d’ordinanza nuova, appena tolta dalla confezione che da asciutta il tessuto sembra normale e resistente. Basta però versare un po’ di acqua sulla stoffa e la trama si apre di colpo. La maglia si sfilaccia, si strappa senza alcuna forza, come fosse carta.

La denuncia arriva dal sindacalista Costantino Saporito, volto noto della Uilpa Vigili del Fuoco. Il video è stato pubblicato sui social e ha fatto il giro d’Italia in poche ore. Altri operatori hanno confermato problemi simili su altre polo di servizio.

Le proteste dei sindacati

I sindacati dei Vigili del Fuoco parlano di un difetto grave e non isolato. USB e Uilpa segnalano casi in diverse regioni. In alcune testimonianze le magliette si rovinano anche con il semplice sudore. La parte bagnata si apre, il capo diventa inutilizzabile dopo poche ore di lavoro. Le organizzazioni chiedono verifiche sui materiali, sui collaudi e sull’intera fornitura. Definiscono l’acquisto scellerato e ricordano che i Vigili del Fuoco lavorano ogni giorno tra incendi, acqua, calore e condizioni estreme. Per questo pretendono divise affidabili e sicure.

La risposta del Corpo nazionale

Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha riconosciuto ufficialmente il problema. La Direzione centrale per le Risorse logistiche ha spiegato che il difetto è stato accertato a inizio luglio. La prima segnalazione è arrivata dalla Direzione regionale del Friuli-Venezia Giulia. Secondo l’amministrazione sono stati ritirati e sostituiti circa 300 capi difettosi. Si parla di un numero limitato rispetto alla fornitura complessiva di circa 120.000 polo. La gara d’appalto è stata bandita nel 2022 e rientra in un programma di rinnovo degli equipaggiamenti.

I nodi ancora aperti

Il caso delle polo che si sciolgono con l’acqua resta però aperto. I sindacati temono che il problema non riguardi solo un lotto. Chiedono controlli su tutte le magliette in dotazione e sulle altre parti della divisa, comprese le suole delle scarpe. Intanto gli uffici tecnici hanno avviato test di laboratorio sui tessuti. Si analizzano composizione, resistenza e comportamento a contatto con l’umidità. L’obiettivo è capire perché una polo operativa possa diventare fragile proprio quando entra in contatto con l’elemento più presente nel lavoro dei pompieri, lacqua.

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