Caro carburanti, la corsa contro il tempo e il CdM
L'orientamento espresso da Palazzo Chigi punta a ridefinire il perimetro degli aiuti, concentrando le risorse disponibili sui ceti meno abbienti
La corsa del governo contro il caro carburanti: la mappa della manovra e le ipotesi sul tavolo.
Caro carburanti
La pressione dell’aumento dei prezzi alla pompa dei carburanti, esasperata dalle tensioni geopolitiche internazionali nello Stretto di Hormuz e dal conflitto tra Usa e Iran, ha spinto il governo a stringere i tempi per una riorganizzazione delle misure di sostegno.
Il percorso avviato nella mattinata di ieri ha portato alla convocazione del Consiglio dei ministri per la giornata di oggi, mercoledì 26 agosto. Obiettivo: evitare la scadenza degli sconti e definire un piano d’azione a doppio binario.
La vertenza della mattinata e la decisione del Cdm
Il pressing, nella mattinata di ieri con una riunione da remoto convocata dalla premier Giorgia Meloni, insieme ai leader di maggioranza. Presenti, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Dalla vertenza, emersa la necessità di gestire l’emergenza evitando soluzioni di continuità rispetto agli interventi precedentemente attuati.
Il decreto legge n. 133 del 27 luglio
Il primo taglio dell’accisa sul gasolio di 14 centesimi al litro (circa 17 centesimi complessivi compresa l’Iva) ha vuto validità dal 28 luglio al 6 agosto, per un costo di circa 125 milioni di euro.
Il decreto legge n. 139 del 4 agosto
La proroga dello sconto, scattata dal 7 al 24 agosto, per un impegno di 190,2 milioni di euro per il 2026, ha aggiunto 42,1 milioni dedicati al credito d’imposta per l’autotrasporto.
Il decreto interministeriale Mef-Mase
Ha attuato il meccanismo delle accise mobili per le giornate del 25 e 26 agosto, finanziato con 20,8 milioni di euro derivanti dal maggior gettito Iva di luglio.
Il Cdm di oggi
Per scongiurare il ripristino immediato delle aliquote ordinarie al termine di quest’ultima copertura, la cabina di regia ha stabilito di convocare il Cdm per oggi 26 agosto. Da disporre, una proroga tecnica della riduzione sul diesel di alcuni giorni (fino ai primi di settembre), utile a guadagnare il tempo necessario per la stesura di un provvedimento di maggior respiro.
Le posizioni nella maggioranza e il nodo delle coperture
Il dibattito all’interno della coalizione ruota attorno al superamento della logica del tamponamento temporaneo, con un confronto sulle modalità di reperimento delle risorse.
L’integrazione mirata e la selezione per reddito
L’orientamento espresso da Palazzo Chigi punta a ridefinire il perimetro degli aiuti. Così, concentrando le risorse disponibili sui ceti meno abbienti.
L’ipotesi al vaglio prevede il passaggio da un taglio lineare per tutti gli automobilisti. Da varare, un sostegno selettivo orientato alle fasce di reddito basse (tramite parametri Isee o contributi diretti sulle carte acquisti/sociali per il rifornimento). Il proposito, garantire un impatto maggiore sui nuclei vulnerabili.
Le richieste di Lega e Noi Moderati
Matteo Salvini ha rimarcato l’esigenza di una soluzione “più continuativa e sostanziosa”. E riproposta l’idea di attingere ai settori che hanno registrato margini straordinari, istituti bancari e grandi aziende energetiche.
Sulla stessa linea, Maurizio Lupi ha confermato la necessità di un intervento strutturale che smetta di inseguire gli aumenti, auspicando una sintesi sulle coperture all’interno dell’esecutivo.
Il quadro europeo sugli extraprofitti
Sullo sfondo delle discussioni sulla tassazione dei profitti eccedenti, la Commissione europea, interpellata a seguito dell’iniziativa promossa da Italia e altri cinque Paesi membri per inserire il tema nell’agenda del prossimo Ecofin. Bruxelles ha ricordato che la disciplina fiscale sugli extraprofitti rientra nell’ambito delle competenze nazionali dei singoli Stati.
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