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Esteri

La rivolta del portafoglio: AfD e Reform UK partiti della questione sociale

Le destre europee

di Enzo Ricci -


L’offensiva di Alice Weidel è la dichiarazione di guerra di una leader che sa di avere il vento della storia alle spalle. L’uscita dall’euro, la fine di Schengen, la chiusura delle frontiere, un regime migratorio radicalizzato. Weidel ha scelto di mettere sul tavolo l’intero arsenale identitario di Alternative fur Deutschland proprio mentre il partito si prepara al possibile boom del 6 settembre. Ma il punto non è solo la durezza del messaggio. È la platea a cui parla.

Da mesi AfD cresce dove la Germania ufficiale non guarda più, nelle fabbriche, nelle periferie dell’Est, tra gli operai che hanno visto salari erosi, servizi indeboliti, ricchezza evaporata. La promessa di “ripristinare la forza economica perduta con l’euro” è la chiave che ha permesso all’ex analista nel settore della gestione patrimoniale presso la banca Goldman Sachs di trasformare un partito di protesta in un soggetto di massa. Non è l’ideologia a trainare il consenso, ma la percezione che quella di di Ali Weidel sia l’unica forza a occuparsi della vita materiale dei ceti popolari.

Reform UK e Nigel Farage

Uno schema simile si ripete oltremanica. Nigel Farage, con Reform UK, ha intercettato la frattura sociale che attraversa le ex roccaforti rosse britanniche. Anche qui l’economia è il grimaldello: salari stagnanti, desertificazione industriale, comunità operaie lasciate a se stesse. Farage parla a quel mondo con una semplicità brutale, promettendo di “punire l’establishment” e di restituire potere a chi non ne ha più. Il risultato è che Reform UK, come AfD, non è più un fenomeno marginale. È un partito popolare, radicato, capace di mobilitare un elettorato che i conservatori e i laburisti hanno smesso di rappresentare.

L’uscita sbilenca di Meloni

In questo contesto, il messaggio di Giorgia Meloni a Kemi Badenoch appare più come un gesto difensivo che come una strategia. L’invito a “non accordarsi con Farage” rivela la paura delle destre conservatrici di essere risucchiate dalle destre sociali che avanzano. E stona anche l’analisi del Time, che ha tentato un parallelo tra Farage e Roberto Vannacci. Un accostamento improprio, perché l’ex generale non dispone né della stessa base popolare né di un consenso paragonabile.

Gli orfani di Trump

La verità è che oggi a rischiare di più sono le destre conservatrici che continuano a richiamarsi al trumpismo. Mentre AfD e Reform UK avanzano grazie a un’agenda economica aggressiva e a un radicamento sociale profondo, le destre trumpiane sembrano intrappolate in un repertorio che non parla più ai nuovi ceti popolari europei.

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