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A Prodi non passa più: “Bollo auto? Ricorda l’Ici di Berlusconi…”

Il Professore ricorda ancora quanto gli costò l'Ici del Cav e sminuisce l'iniziativa di Meloni

di Paolo Diacono -


A Romano Prodi non piace affatto la scelta del governo di eliminare il bollo auto. Gli porta alla mente vecchi ricordi. Con cui, evidentemente, ancora non riesce a fare i conti. A La7, dove è stato intervistato per la trasmissione Piazzapulita, l’ex presidente del consiglio boccia senz’appello la misura targata Meloni. E lo fa paragonandola alle proposte, antiche ma sempre attuali evidentemente, che garantirono a Silvio Berlusconi più di una vittoria elettorale proprio a discapito dell’ex “federatore” dell’Ulivo.

Prodi, il bollo auto e l’incubo che torna

Prodi e il bollo auto, ossia la sinistra che pur di andar contro la destra è contenta di pagare più tasse. “Il bollo elettorale piace alla gente perché dice che paga meno tasse, ma è una vergogna – ha tuonato l’ex premier – . È un bonus, non viene dato a chi ne ha bisogno ma chi ha la macchina piccola, che hanno anche in centro città”. Quindi l’incubo che non passa e torna a far capolino: “È come l’Ici sulla casa di Berlusconi: si dà a tutti, è un bonus elettorale. Ma per una famiglia serve altro, 15 euro di bonus le aggiustano il bilancio?”. Forse no, ma potendo scegliere sicuramente meglio risparmiarle. Soprattutto per una tassa così, patrimoniale netta, che “colpisce” il mero possesso di un bene.

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L’abbraccio inevitabile Meloni-Vannacci

Non c’è solo il bollo auto, per Romano Prodi che è entrato in modalità campagna elettorale. Per lui, l’abbraccio tra Giorgia Meloni e il generale Roberto Vannacci è inevitabile. “Come c’è il bollo elettorale, c’è il bollo Vannacci – sibila velenoso il Professore – Fino alle elezioni lo tieni lì, e poi dopo ti allei quando ne hai bisogno. Vannacci è legato a Meloni, e Meloni a Vannacci, il loro legame è necessario quando vogliono vincere le elezioni e quindi indissolubile. Che venga poi messo in atto prima o dopo le elezioni, dipenderà da come vanno i soldati, i rapporti, però uno fa parte dell’altro”. Staremo a vedere.


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