Autotrasportatori, Salvini sbuffa: “Basta blocchi”
Le sigle fanno appello a Piantedosi: "Rimuovere i presidi che stanno bloccando il Sud"
Salvini non ne può più dei blocchi degli autotrasportatori. E lo dice, chiaramente, in un’intervista radiofonica rilasciata a Radio Anch’io su Rai Radio 1. Il vicepremier ha affermato che, dopo l’incontro di ieri, sperava che la situazione si avviasse verso un rientro. Ma, come lui stesso ha ammesso ai microfoni di Radio 1, “ancora oggi ci sono dei blocchi totali”. Che stanno scatenando, oltre ai problemi di traffico sulle arterie autostradali del Sud, a cominciare dalla A1, gravi problemi di approvvigionamenti. Gli scaffali nel supermercati sono sempre più vuoti e le file ai distributori di benzina si allungano.
Salvini: “Basta blocchi”
Il vicepremier Salvini ha detto: “Ancora oggi ci sono dei blocchi totali, io ho incontrato le sigle istituzionali e rappresentanti piccoli e piccolissimi perché è mio dovere ascoltare tutti”. Quindi ha ribadito: “Siamo vicini a chi lavora perché capiamo la sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali e danneggiare milioni di altri lavoratori: produttori, agricoltori, agenti di commercio, pescatori e pendolari, coloro che fossero bloccati oggi sulla A1 a Salerno per dei blocchi illegali, qui parliamo di un’altra questione, parliamo di illegalità”. Parole, insomma, non proprio neutre.
L’appello delle organizzazioni
Il fronte dell’autotrasporto, dopo l’incontro di ieri a Milano con Salvini, non è un monolite sui blocchi. Tutt’altro. E Anita, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna Casartigiani, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, Unatras, Assotir ora alzano la voce. E chiedono. “Con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese”.
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