“Violentata da Trump”, il caso Beatrice Keul
La vicenda riportata alla luce in un rapporto alla Camera
Le recenti rivelazioni contenute nel rapporto dei parlamentari Democratici della Commissione Giustizia della Camera degli Stati Uniti hanno riportato al centro delle cronache internazionali la testimonianza dell’ex modella svizzera Beatrice Keul.
Trump, un altro scandalo
La vicenda riguarda le accuse di violenza sessuale risalenti al novembre 1993 in occasione del concorso American Dream Pageant al Plaza Hotel di New York. E ricollega direttamente l’episodio ai rapporti tra l’ex presidente Donald Trump e Jeffrey Epstein.
Nel documento redatto dai parlamentari si traccia una ricostruzione dettagliata dell’accaduto e della presunta rete organizzativa gravitante attorno al mondo della moda di quegli anni.
La Casa Bianca e i portavoce di Trump hanno già respinto categoricamente tutte le accuse. Il dossier, definito un’iniziativa a sfondo esclusivamente politico promossa dall’opposizione per orientare l’opinione pubblica.
I possibili sviluppi
Le prospettive future del caso dipenderanno dalle azioni che verranno intraprese nei prossimi mesi.
L’opposizione democratica in Congresso, guidata da parlamentari come Jamie Raskin, sta spingendo affinché il Dipartimento di Giustizia nomini un procuratore speciale indipendente.
L’obiettivo dichiarato è l’analisi completa dei documenti non secretati relativi a Epstein per verificare l’esistenza di eventuali responsabilità penali non ancora approfondite.
Sul piano strettamente legale, la perseguibilità dei fatti contestati risalenti al 1993 incontra complessi ostacoli. Intralci, questi, legati alla prescrizione e all’assenza di procedimenti penali diretti attualmente avviati. Le testimonianze raccolte nei dossier parlamentari non costituiscono, infatti, di per sé sentenze o accertamenti giudiziari definitivi.
Leggi tutte le news su Trump
Torna alle notizie in home