“A Mente Libera”: a Roma torna il supporto psicologico gratuito per i giovani
Una città che ascolta
Ci sono ragazzi che rimandano ogni scelta per la paura di sbagliare e di essere giudicati. Altri che smettono di uscire, di dormire, di mangiare con regolarità, senza riuscire a dare un nome a quello che provano. E altri ancora che vorrebbero parlare con qualcuno, ma non trovano né il momento né l’interlocutore giusto. A questa generazione piena di sensibilità, Roma Capitale ha deciso di rispondere concretamente con: “A Mente Libera”, il progetto di supporto psicologico gratuito e anonimo che torna operativo dal 20 aprile 2026. Le prenotazioni degli incontri sono già aperte sul portale “amenteliberaroma.it”.
L’iniziativa è promossa dall’Ufficio di scopo per le Politiche Giovanili e dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma, con il contributo di Farmacap, dell’Università degli Studi La Sapienza, di Zètema Progetto Cultura e delle Biblioteche di Roma.
“A mente Libera”: Come funziona?
Il progetto è rivolto ai residenti romani tra i 18 e i 30 anni. Ogni partecipante può accedere fino a cinque colloqui individuali con psicologi qualificati, in forma del tutto anonima, senza diagnosi preventiva né segnalazione medica. Gli appuntamenti si tengono nelle biblioteche comunali, in spazi municipali e nelle strutture Farmacap presenti nei quindici Municipi, portando il supporto psicologico direttamente nei luoghi della vita quotidiana dei giovani.
Il programma comprende anche laboratori di gruppo tematici, condotti da esperti di Farmacap e dell’Università Sapienza, dedicati a situazioni che molti ragazzi riconoscono come proprie: l’ansia da prestazione, la gestione delle emozioni, le difficoltà relazionali, il senso di inadeguatezza e i disturbi del sonno, sempre più frequenti anche nei giovanissimi.
Diamo i numeri
Le edizioni precedenti hanno coinvolto diciassette sedi distribuite in tutta Roma, raggiungendo circa duemila giovani e realizzando oltre tremila duecento interventi psicologici. Dati che confermano quanto la domanda di ascolto professionale tra adolescenti romani sia reale, e quanto spesso resti priva di risposta in assenza di strumenti davvero accessibili.
Lorenzo Marinone, consigliere delegato del Sindaco Roberto Gualtieri per le Politiche Giovanili, ha sottolineato come il disagio giovanile si presenti in forme molto diverse – dall’isolamento ai comportamenti a rischio – e come la risposta istituzionale debba fondarsi sulla prossimità e sulla fiducia. Barbara Funari, assessora alle Politiche Sociali e alla Salute, ha ribadito la scelta di distribuire il servizio in modo capillare su tutti i Municipi come condizione irrinunciabile per non lasciare indietro nessuno.
La salute mentale è un diritto di tutti, non un privilegio per pochi
Parlare di salute mentale non è ancora scontato; viene considerato ancora un tabù. Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità la riconosca come componente fondamentale del benessere umano – e non mera assenza di malattia – in molti paesi, Italia inclusa, continua ad essere trattata come una priorità secondaria. Nel nostro Paese la spesa pubblica dedicata alla salute mentale si ferma intorno al tre per cento della spesa sanitaria complessiva, contro una media europea che oscilla tra il sei e il dieci per cento.
Quasi un quinto degli italiani ha fatto ricorso a psicofarmaci nel 2023, spesso senza un adeguato supporto psicologico integrato. Questo non è un dato secondario da sottovalutare: significa che molte persone cercano sollievo dal disagio attraverso la sola mediazione chimica, in assenza di un percorso di ascolto e di comprensione e conseguente risoluzione del disagio (dove possibile).
Investire in supporto psicologico accessibile non dovrebbe essere considerato un lusso, ma una scelta consapevole che riduce anche i costi sociali e sanitari di lungo periodo.
Si dovrebbe “intercettare” il disagio prima che diventi crisi.
L’emergenza da abbattere
Secondo il Rapporto Censis, il 49,4% dei giovani tra i 18 e i 25 anni ha dichiarato di aver sofferto di ansia o depressione. Il Rapporto Istat Bes del 2025 registra per il 2024 un indice di salute mentale tra i 14-24enni pari a 70,4 su 100, ancora inferiore ai livelli precedenti alla pandemia.
In Europa, secondo i dati Unicef, circa 11 milioni di bambini e ragazzi convivono con disturbi psichici; tra i 15 e i 19 anni l’ansia riguarda l’otto per cento e la depressione il quattro per cento. A livello globale, l’Oms stima che oltre un miliardo di persone viva con un disturbo mentale. Solo un terzo di chi soffre riceve un trattamento adeguato.
Come si prenota
Per prenotare è sufficiente accedere ad amenteliberaroma.it, scegliere la sede più vicina tra quelle disponibili nei quindici Municipi e selezionare data e orario. Il processo è gratuito, anonimo e non richiede alcun documento clinico. La prenotazione anticipata è consigliata, considerata l’alta domanda registrata nelle precedenti edizioni.
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