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Economia

Accise mobili sui carburanti: come funziona

La premier Giorgia Meloni ha confermato che il ministero dell'Economia è al lavoro su un provvedimento urgente per attivare il meccanismo

di Giorgio Brescia -


Caro benzina: il governo Meloni studia il nuovo decreto sulle accise mobili. Ecco come funziona.

L’impennata dei prezzi dei carburanti, spinta dalle tensioni internazionali e dal blocco delle rotte commerciali, ha riportato al centro dell’agenda politica il taglio delle accise. La premier Giorgia Meloni ha confermato che il ministero dell’Economia è al lavoro su un provvedimento urgente per attivare il meccanismo delle accise mobili.

Che cos’è il meccanismo delle accise mobili?

Il sistema, tecnicamente definito “clausola di sterilizzazione dell’incremento dell’Iva”, non è una novità assoluta. Il governo, però, punta a renderlo strutturale e più reattivo. Il principio alla base è semplice: lo Stato non deve guadagnare dalle crisi.

Quando il prezzo del petrolio sale, aumenta proporzionalmente anche l’incasso dello Stato tramite l’Iva (che è una tassa percentuale). Questo genera un “extra-gettito” non previsto nei bilanci. Il meccanismo allo studio prevede di utilizzare proprio queste entrate Iva supplementari per ridurre la quota fissa delle accise.

Come funziona il decreto in arrivo?

Secondo le ultime indiscrezioni, il decreto punta a intervenire quando il prezzo medio dei carburanti supera stabilmente una determinata soglia (calcolata sulla media del bimestre precedente).

Come? Con una compensazione immediata. L’aumento del costo della materia prima viene “compensato” da uno sconto sulla tassa fissa, l’accisa.

Obiettivo, i prezzi alla pompa. Il target, mantenere il costo finale per i consumatori entro livelli di guardia, evitando che benzina e diesel superino stabilmente la soglia psicologica dei 2 euro al litro.

Una boccata d’ossigeno

Le associazioni dei consumatori chiedono un taglio immediato di almeno 15 centesimi, mentre il governo valuta la sostenibilità dei conti pubblici per un intervento che potrebbe arrivare già nel prossimo Consiglio dei Ministri. E, sul versante dei controlli, ha dato impulso alla Gdf.

Il provvedimento rappresenterebbe una boccata d’ossigeno non solo per le famiglie, ma per l’intera filiera logistica, calmierando l’inflazione sui beni di prima necessità.


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