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Addio ad Afrika Bambataa, morto il fondatore dell’hip hop

L'annuncio dell'etichetta Tommy Boy Records. Aveva 68 anni

di Maria Graziosi -

Afrika Bambataa in una foto condivisa sui social dall'etichetta Tommy Boy Records


La musica a lutto è morto Afrika Bambataa, tra i pionieri del genere hip hop. Aveva 68 anni e da tempo soffriva di cancro. A riportare la notizia è stato il sito americano di gossip di Tmz. Secondo cui Lance Taylor, vero nome dell’artista, è deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì in un ospedale della Pennsylvania. Nel corso della sua vita, oltre a essere tra i fondatori dell’hip hop, ha dovuto pure fronteggiare diverse accuse di violenze ai danni di minori. Accuse rispetto alle quali il dj s’è sempre dichiarato innocente e su cui non ha mai riportato condanne penali.

Afrika Bambataa, morte di uno dei pionieri dell’hip hop

A tributare l’ultimo saluto pubblico ad Afrika Bambataa è stata la casa discografica Tommy Boy Records. Che, pubblicando una sua vecchia foto in bianco e nero, gli ha riconosciuto il merito di essere stata una “personalità molto influente” per la storia della casa e più in generale per la musica e la cultura afroamericana. “è stata una figura influente nei primi giorni di Tommy Boy ed è ampiamente considerata una pioniera dell’hip-hop ed dell’elettro music. “Con la sua scomparsa, riflettiamo sui suoi contributi al genere e alla cultura più ampia, che continuano ancora oggi”.

Zulu Nation e Planet Rock

L’anno che cambiò tutto, e non solo nella vita di Afrika Bambataa, fu il 1973 quando fondò la Zulu Nation. Che aveva l’obiettivo di contrastare il degrado e la violenza delle gang promuovendo una nuova cultura metropolitana. Che fu, appunto, quella hip hop. Che si basava sui graffiti urbani, sulla breakdance, sul rap e sull’arte del disc jockey. Uno dei successi che lo consacrò al grande pubblico arrivò nove anni dopo, nel 1982. Quando, insieme a Soul Sonice Force, firmò la hit di Planet Rock.


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