In aeroporto col machete, denunciato
Finisce nei guai un ghanese a Capodichino: l'uomo aveva pure 2mila pillole senza ricetta
In aeroporto col machete, finisce nei guai a Napoli un cittadino ghanese. La scoperta all’aeroporto di Capodichino. L’uomo è stato fermato e perquisito dai finanzieri della compagnia di stanza allo scalo aeroportuale insieme ai funzionari dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Che lo hanno trovato in possesso di un’arma. Ma non è tutto. Perché nei bagagli dell’uomo c’era (davvero) di tutto. Dalle pillole proibite fino a prodotti vegetali ritenuti potenzialmente pericolosi per le colture nazionali.
In aeroporto col machete, denunciato
La scoperta dei finanzieri ha del surreale. Ai controlli in aeroporto, l’uomo che rientrava in Italia dal Ghana, è stato scoperto con un machete. Un’arma vera, pericolosa. Con una lama lunga quasi mezzo metro, pari a cinquanta centimetri. Ma non è tutto. Perché in valigia il passeggero proveniente dall’Africa aveva stipato qualcosa come 2mila compresse. Pillole di medicinali vari ed eventuali, accomunate da una sola cosa. Nessuna prescrizione medica atta a giustificarne il possesso. Insomma una vera e propria “farmacia” viaggiante.
Tutto sotto sequestro
Dai controlli, poi, è emerso che il ghanese aveva portato in Italia anche del materiale vegetale di dubbia provenienza. Nel bagaglio da stiva c’erano piante prive di ogni certificazione fitosanitaria. Potenzialmente nocive per l’ecosistema agricolo nazionale. Ottanta chili di vegetali sono finiti sotto i sigilli. Nel maxi sequestro all’aeroporto di Capodichino, chiaramente, pure il machete e le duemila e più pillole proibite. L’uomo è stato denunciato. Dovrà rispondere di porto di armi abusivo od oggetti atti a offendere, nonché per violazioni della normativa nazionale e comunitaria in materia di produzione, commercializzazione e distribuzione di medicinali.
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