L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Antiriciclaggio, le nuove norme: sanzioni fino a 300mila euro

Da ieri in vigore le nuove istruzioni Uif: cosa cambia adesso

di Maria Graziosi -


Cambiano le norme sull’antiriciclaggio e chi non segnala le operazioni sospette rischia la stangata da 300mila euro. Ieri sono entrate in vigore le nuove norme dell’Uif che prevedono tre macrotemi. Si comincia con la collaborazione attiva, si prosegue segnando quali saranno gli adempimenti organizzativi, si finisce con la digitalizzazione, e cioè con il funzionamento del portale Infostat-Uif. Gli obblighi si fanno più stringenti. Occorrerà, per gli studi professionali, nominare il referente Sos e registrarlo sul sito per abilitarlo a tenere i rapporti con l’Unità fiscale. Si può anche delegare a un soggetto esterno l’importante è che la formalizzazione sia resa nota all’interno della struttura e comunicata all’Uif. Rimane in piedi il divieto di comunicare al cliente l’eventuale segnalazione.

Norme antiriciclaggio, cosa cambia adesso

Ma la novità che appare più rilevante riguarda le sanzioni. La mancata segnalazione di azioni sospette può essere punita con una sanzione da 3mila euro. Che sale, proporzionalmente, nel caso di violazioni gravi, ripetute e sistematiche. Si può arrivare a pagare fino a 300mila euro. Il tema dell’antiriciclaggio di denaro, che torna d’attualità con le nuove norme, è centrale. E resta tale. Proprio ieri Eurispes ha riferito che solo nei primi sette mesi del 2024 sono stati confiscati e destinati a finalità pubbliche o sociali 3.446 beni, di cui 3.126 immobili e 320 aziende. Complessivamente, però, i beni confiscati che risultano sul territorio nazionale sono più di 47mila.  Tra il 2010 e il 2023, secondo Eurispes, il numero complessivo dei beni destinati è aumentato del 77,2%, raggiungendo quota 24.789.


Torna alle notizie in home