Antitrust: la stangata viaggia in monopattino, tre sharing nei guai
Gli abbonati Metrebus avevano diritto a corse gratis ma usufruirne era letteralmente impossibile: arriva la mazzata da 2,7 milioni
La stangata viaggia in monopattino: l’Antitrust fa il pelo a tre compagnie che operavano su Roma. Dovranno sganciare, complessivamente, poco meno di 2,7 milioni di euro. Perché, come rilevato dall’autorità garante per la concorrenza e il mercato, avrebbero ostacolato la fruizione dei pacchetti di corse gratuite che erano state riservate agli abbonati del trasporto pubblico locale della Capitale. Insomma, gli abbonati annuali Metrebus avevano diritto alle corse in monopattino garantite dal Pass. Ma effettuarle davvero, per i clienti, era al limite dell’impossibile.
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Antitrust: la stangata viaggia in monopattino
A finire sotto la scure dell’autorità garante sono state Bird, Dott e Lime. Il periodo in cui è stata attuata la condotta contestata (e duramente sanzionata) dall’authority è il triennio che parte dal 2023 e arriva fino a quest’anno. La vicenda è semplice. E, ormai, quasi una prassi quando si tratta di aziende che promettono vantaggi che poi si rivelano fin troppo restie a concedere a chi pure ne ha diritto. L’Agcm, infatti, ha stabilito che le tre imprese non avevano adottato misure e strutture organizzative adeguate a gestire e soddisfare le richieste degli utenti. Detta in maniera ancora più chiara: attivare il pass era faticoso, l’attesa era snervante e il tempo che rimaneva, a chi aveva avuto la pazienza (o la tigna) di aspettare, era tanto poco da far svanire quasi il vantaggio.
I consumatori pronti alle azioni legali
Inoltre, l’Antitrust ha scoperto che Bird procedeva pure a sospendere, sua sponte, gli account già attivati. Senza avvertire nessuno né tantomeno concedere ai clienti un contraddittorio di sorta. La conseguenza è salata. Le corse in monopattino diventano una stangata da 2,675 milioni di euro che dovranno “spartirsi” le tre società coinvolte nei rilievi dell’Antitrust. Adesso, però, la situazione (per loro) potrebbe pure peggiorare. Già, perché i consumatori hanno intenzione di non cedere di un millimetro e di chiedere, anche, risarcimenti. Il Codacons ha già annunciato azioni legali nei confronti di Bird, Dott e Lime a tutela degli abbonati che non hanno potuto usufruire dei servizi a cui avrebbero avuto diritto. Ciò mentre Udicon ha definito “grave” l’aver “ostacolato la fruizione” dei pass e delle corse gratuite “anche perché si trattava di uno dei servizi aggiuntivi previsti a supporto del Tpl romano”. Una scelta che, per la sigla dei consumatori, inficierebbe pure gli sforzi per agevolare la transizione a una micromobilità alternativa e sostenibile.
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