Asfalto alle stelle: cantieri stradali a rischio stop
Appello Siteb a Salvini: il bitume è aumentato di 200 euro a tonnellata in meno di tre settimane, un balzo del +47%
L’Italia delle infrastrutture a un bivio pericoloso, con l’asfalto alle stelle. Mentre il Paese prova a correre con i cantieri del Pnrr, i costi dei materiali di base stanno rendendo le opere insostenibili. L’ultimo allarme lanciato dal Siteb, l’Associazione strade italiane e bitumi parla chiaro. Il bitume è aumentato di 200 euro a tonnellata in meno di tre settimane, un balzo del +47% che sta mandando in frantumi i budget delle imprese.
Il nodo dell’energia: i costi occulti del gas metano
Il problema, non solo la materia prima, ma l’energia necessaria per trasformarla. Per produrre il conglomerato bituminoso serve calore, quel calore arriva dal gas metano. L’impatto economico, raddoppiato in pochi giorni.
Notevole, l’incidenza del gas. La quota di spesa per il metano è passata da 2-3 euro a 6-7 euro per ogni singola tonnellata di asfalto prodotta.
E cresce il costo volumetrico. Se consideriamo il volume necessario per pavimentare una strada, l’incidenza energetica raggiunge i 12-14 euro al metro cubo.
Senza un aggiornamento immediato dei prezzari regionali, le aziende si trovano nell’impossibilità di assorbire questi rincari, con il rischio concreto di vedere i macchinari spenti e i cantieri abbandonati.
Mercato petroli: cosa dicono le ultime stime
Il bitume è un derivato diretto della raffinazione del petrolio. Le ultime analisi sul mercato del greggio indicano una forte volatilità dovuta alle tensioni in Medio Oriente e alla gestione dell’output da parte dell’Opec+.
Tuttavia, il bitume vive una crisi specifica. Essendo l’ultimo “residuo” della raffinazione, la sua disponibilità cala quando le raffinerie ottimizzano la produzione verso carburanti più nobili, come il gasolio o la benzina. Questo crea una scarsità artificiale che, unita all’inflazione energetica, sta creando la “tempesta perfetta” per la nostra rete viaria.
Il rischio per i cittadini
Se il governo non introduce misure di compensazione urgenti, come richiesto dal presidente Siteb Alessandro Pesaresi, la manutenzione ordinaria si fermerà, con pesanti ricadute sulla sicurezza stradale e sulla durata dei tempi di percorrenza quotidiani.
Le richieste al ministero
Il settore chiede al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, interventi strutturali. Da un contributo straordinario per l’emergenza energetica a meccanismi di revisione prezzi dinamici che seguano l’andamento reale del mercato e non tabelle statiche.
Ma pure un sostegno ai costi di trasporto e del recupero dei materiali, fondamentali per la sostenibilità e la green economy.
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