Scontri Askatasuna, perquisizioni in tutta Italia: richieste 19 misure cautelari
Operazione della polizia di Torino per gli scontri seguiti al corteo per Askatasuna del 31 gennaio, la richiesta è di 19 misure cautelari
In corso dalle prime luci dell’alba una operazione della Polizia di Stato di Torino: gli agenti stanno eseguendo 14 perquisizioni domiciliari in diverse parti d’Italia nei confronti di militanti antagonisti, nell’ambito delle indagini sui fatti avvenuti durante la manifestazione nazionale del 31 gennaio contro lo sgombero di Askatasuna.
Nell’ambito dell’inchiesta il pubblico ministero ha richiesto 19 misure cautelari per reati che sarebbero stati commessi, a vario titolo, in occasione del corteo.
La manifestazione e gli scontri per lo sgombero di Askatasuna
La manifestazione era stata organizzata per contestare lo sgombero di Askatasuna, storico centro sociale torinese liberato il 18 dicembre 2025 dopo circa trent’anni di occupazione. Il corteo aveva richiamato in città migliaia di persone provenienti da diverse parti d’Italia, tra attivisti, collettivi e realtà antagoniste. Una giornata di gravi tensioni e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Gli episodi di violenza avevano provocato numerosi feriti tra gli agenti.
Nel corso della giornata, soprattutto nella zona di corso Regina Margherita, la situazione era degenerata in violenti scontri tra gruppi di manifestanti e forze dell’ordine.
Gli agenti erano stati bersagliati con razzi, bengala, bombe carta, pietre e bottiglie. I disordini erano proseguiti per circa due ore, tra cassonetti incendiati e un mezzo della polizia dato alle fiamme. Particolarmente grave l’aggressione a un agente, accerchiato da un gruppo di manifestanti a volto coperto mentre si trovava a terra e colpito con calci, pugni e martellate.
Incappucciati e gruppi organizzati: le indagini
Secondo le ricostruzioni diffuse dopo gli scontri, tra i responsabili delle violenze ci sarebbero stati gruppi di anarchici, autonomi e antagonisti, insieme ad altri manifestanti. Alcuni sarebbero arrivati a Torino da diverse città italiane e da altri Paesi europei, in particolare dalla Francia.
I gruppi più violenti, con abiti scuri, caschi, maschere e passamontagna, si sarebbero separati dal corteo principale al calare del sole, attaccando ripetutamente i contingenti delle forze dell’ordine. Durante i disordini sarebbe stata aggredita anche una troupe della trasmissione televisiva Far West.
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