Attacco con machete all’IES Escultor Francesc Badia di Foios di Valencia, l’obiettivo uccidere dei compagni di scuola
Panico nel liceo pubblico di Foios di Valencia, tragedia sfiorata grazie all’intervento di un docente
Venerdì 19 luglio l’IES Escultor Francesc Badia di Foios di Valencia ha vissuto minuti di terrore. Due studenti, un ragazzo di 13 anni e una ragazza di 14, sono entrati nell’istituto armati con un machete da 40 cm e una mazza da baseball, con l’intenzione – secondo fonti investigative – di colpire e uccidere alcuni compagni. Solo una studentessa di 12 anni è rimasta ferita in modo lieve al collo. L’intervento immediato di un docente ha evitato una tragedia.
L’attacco pianificato
Le prime indagini della Guardia Civil di Valencia indicano che i due adolescenti preparavano l’aggressione da tempo. Non risultano episodi di bullismo, ma entrambi erano descritti come isolati dal resto della classe e molto legati tra loro. Secondo le ricostruzioni, i due hanno attirato la studentessa in una zona picnic vicino ai campi da basket. La ragazza di 14 anni, che impugnava il machete, ha tentato di tagliarle la gola, ma la vittima è riuscita a schivare il colpo, riportando solo un taglio superficiale.
La fuga e il fermo
Dopo l’aggressione, i due hanno provato a fuggire, ma un insegnante li ha bloccati. Testimoni diretti riferiscono che non hanno opposto resistenza e che hanno mostrato rimorso immediato. La studentessa ferita è stata medicata nel centro sanitario di Foios e non ha avuto bisogno del ricovero.
Il tredicenne non è imputabile
La Guardia Civil è intervenuta con diverse pattuglie. La ragazza di 14 anni è stata arrestata e segnalata alla Procura Minorile di Valencia. Il tredicenne, invece, non può essere incriminato penalmente, in Spagna la responsabilità penale minorile scatta a 14 anni. È stato quindi affidato ai genitori. Gli agenti hanno sequestrato le armi e uno zaino contenente appunti dettagliati, tra cui una lista di studenti da uccidere.
Un istituto quasi vuoto
L’IES di Foios ospita normalmente circa 900 persone tra studenti e personale. Ma essendo l’ultimo giorno di scuola, erano presenti solo pochi alunni del primo e secondo anno di ESO. Questa circostanza ha permesso di individuare e fermare l’attacco in tempi rapidissimi.
La nota della scuola: “Situazione sotto controllo”
Dopo la diffusione delle prime notizie, la direzione dell’istituto ha inviato un comunicato alle famiglie per calmare le preoccupazioni: “L’incidente è stato gestito immediatamente secondo i protocolli di sicurezza. La situazione è sempre stata sotto controllo e tutti gli studenti sono al sicuro.”
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