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Esteri

Hacker legati all’Iran colpiscono esercito e rete elettrica di Israele

di Redazione -


Mentre si avvicina la scadenza dell’ultimatum lanciato da Donald Trump all’Iran, si apre un nuovo fronte nella crisi mediorientale: quello cyber. Nelle ultime ore, Israele è stato bersaglio di un attacco hacker definito senza precedenti, che ha colpito sia strutture militari sia infrastrutture civili strategiche. A rivendicare l’operazione è stato il gruppo hacker Handala, considerato vicino a Teheran. Gli attivisti digitali sostengono di aver violato i database dell’Israel Defense Forces (IDF). Sono stati pubblicati dati personali e fotografie di circa 50 ufficiali di alto livello appartenenti all’Unità 9900, reparto chiave dell’intelligence militare israeliana. Questa unità è specializzata nella raccolta e nell’analisi di informazioni geospaziali e nel supporto al puntamento satellitare, elementi fondamentali per le operazioni aeree.

L’obiettivo del cyberattacco

La diffusione dei dati sensibili avrebbe quindi un duplice obiettivo: indebolire la sicurezza operativa e aumentare la pressione psicologica sui vertici militari in un momento di forte tensione. Parallelamente all’attacco contro l’intelligence, sono emerse criticità anche sul fronte energetico. Il Ministero delle Infrastrutture israeliano ha confermato problemi nella rete elettrica nazionale, legati a tentativi di infiltrazione nei sistemi di controllo della National Electric Authority. Alcuni server sono stati isolati per contenere la diffusione di malware di tipo “wiper”, progettati per cancellare completamente i sistemi informatici e causare blackout diffusi.

Le conseguenze dell’attacco hacker contro Israele

Nonostante le misure preventive, si registrano interruzioni di corrente e rallentamenti nei servizi internet, in particolare quelli gestiti dal provider 099 Primo Communications. Le autorità parlano di una situazione sotto controllo, ma ammettono che il livello di allerta resta altissimo. Secondo fonti di sicurezza, l’Iran avrebbe inoltre beneficiato di supporto tecnico e dati satellitari utili a individuare oltre 50 nodi energetici sensibili in Israele, rendendo gli attacchi digitali più mirati ed efficaci. Le unità di difesa cyber israeliane sono ora impegnate a proteggere sistemi critici, tra cui reti idriche e infrastrutture radar, in vista di possibili sviluppi nelle prossime ore.


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