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Cronaca

Autovelox, la Cassazione cambia tutto: basta siano tarati

La decisione degli ermellini ecco cosa cambia adesso per gli automobilisti

di Martino Tursi -


L’Autovelox non è omologato, la multa vale lo stesso: la Cassazione ha deciso di cambiare passo, e orientamento, su una delle questioni che maggiormente sta a cuore agli italiani. La vicenda prende le mosse da un caso avvenuto a Pescara. Dove un’automobilista aveva ottenuto dal Giudice di Pace l’annullamento di ben due contravvenzioni. Elevate da uno strumento tarato, sì ma che non aveva avuto l’omologazione prevista. Non essendoci i requisiti formali, il giudice di prima istanza ha annullato le multe. La Cassazione, a distanza di quasi cinque anni dalle multe, ha messo la parola fine. Le multe valgono. E si devono pagare.

Le multe degli Autovelox, il cambio di passo della Cassazione

La decisione, rispetto a quella del giudice di pace di Pescara, predilige gli aspetti della “sostanza”, del merito piuttosto che quelli formali. L’apparecchio, seppur non omologato, aveva segnalato una condotta che, nei fatti, concretizzava una situazione passibile appunto di ammenda. L’importante è che le verifiche siano attuali e restituiscano il quadro di autovelox che siano da considerarsi funzionanti. Ora le porte alla raffica di ricorsi sembrano chiuse. Ma le polemiche, invece, sembrano riaprirsi.

Tarati e non omologati

Basta, per la Cassazione, che gli impianti Autovelox siano stati debitamente tarati sui parametri giusti. Naturalmente, alla base, c’è la presenza degli strumenti in questione negli appositi elenchi di legge di quelli utilizzabili. Una lista che è stata redatta dal Ministero per le Infrastrutture e per i Trasporti. L’omologazione perde il requisito formale necessario affinché la multa sia valida. Si tratta di una pronuncia che per gli enti locali rappresenta un passo avanti. Ma che per gli automobilisti non sarà sicuramente apprezzatissima.


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