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Giustizia

Giustizia, Azzurro Donna si unisce per il SÌ: “Una battaglia di civiltà”

Azzurro Donna unite per il SÌ al Referendum Giustizia: una battaglia di civiltà per garantire libertà, autodeterminazione e processi equi a ogni donna italiana

di Anna Tortora -


Giustizia, la mobilitazione di Azzurro Donna: “Una riforma per la libertà e la civiltà del Paese”

In vista del Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo, il movimento femminile di Forza Italia, Azzurro Donna, lancia un appello corale che attraversa l’intero territorio nazionale. Le coordinatrici di tutta Italia si schierano compatte per il SÌ, definendo la Riforma Nordio non come un semplice adeguamento normativo, ma come una vera e propria battaglia di civiltà.

Una voce unanime da tutta Italia

La mobilitazione vede coinvolte le rappresentanti del movimento a ogni livello, unite dalla volontà di promuovere una giustizia più equa e garantista.
“Siamo unite perché la giustizia non ha colore, ma ha un impatto diretto sulla vita di ogni donna, lavoratrice e madre italiana,” dichiarano le coordinatrici in una nota congiunta. “Riformare il sistema giudiziario significa tutelare la dignità della persona e garantire che il diritto non sia mai un ostacolo, ma una protezione.”

I pilastri del SÌ: Garanzie e Libertà

Il manifesto politico di Azzurro Donna si fonda su un legame inscindibile tra efficienza tecnica e diritti civili. Da un lato, il movimento sostiene con forza le 10 garanzie del progetto di Forza Italia: la separazione delle carriere per assicurare la terzietà del giudice, il superamento del correntismo tramite il sorteggio dei membri del CSM e la responsabilità professionale dei magistrati, affinché l’errore giudiziario incida realmente sulla carriera.
Dall’altro, la battaglia si sposa con i principi di autodeterminazione. Azzurro Donna ribadisce che il “SÌ” mira a rimuovere quegli ostacoli normativi e burocratici che limitano la libertà individuale. Una giustizia lenta o parziale è un’interferenza nella vita delle cittadine; una giustizia che funziona è, invece, il presupposto per la piena realizzazione della donna nella società.

Verso il voto del 22 e 23 marzo

L’obiettivo delle coordinatrici è quello di trasformare il principio del garantismo in un valore condiviso e tangibile. “Vogliamo un sistema dove la parità tra accusa e difesa sia effettiva e dove chi giudica sia immune da condizionamenti esterni,” spiegano le rappresentanti del movimento.
L’appello finale è rivolto a tutti gli elettori affinché si rechino alle urne per sostenere la riforma sulla scheda verde. In un Referendum Costituzionale senza quorum, ogni singolo voto peserà sul futuro della democrazia italiana. Per Azzurro Donna, la scelta è chiara: un SÌ per una giustizia moderna, rigorosa e, finalmente, uguale per tutti.

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