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Barbetta chiude: il famoso ristorante italiano a New York consegna le chiavi alla scienza

di Cinzia Rolli -


Barbetta, il leggendario ristorante italiano a New York situato nella Restaurant Row di West 46th Street cessa la sua attività dopo un’avventura durata circa centoventi anni nel Theater District (distretto teatrale).

La proprietaria, Laura Maioglio, è venuta a mancare lo scorso gennaio all’età di novantatré anni.

Maioglio prese su di sé la proprietà di famiglia nel 1962 e la trasformò in un’istituzione della Grande Mela.

Fondato nel 1906 dal padre Sebastiano Maioglio, Barbetta è sicuramente il ristorante italiano più antico della città situato in un palazzo a tre piani originariamente di proprietà della famiglia Astor.

Molti americani agli inizi degli anni ’60 associavano la ristorazione italiana a locali rustici con una cucina basata prevalentemente su pasta e sugo.

Laura Maioglio ebbe il merito di far conoscere una gastronomia tricolore diversa e sofisticata, introducendo anche piatti tipici della regione Piemonte. Sua firma distintiva divennero i tartufi bianchi così come l’introduzione di vini tipici del nord Italia quali il Barolo e il Barbaresco.

Il giardino del ristorante, creato nel 1963, fu uno dei primi spazi dove poter mangiare all’aperto a Manhattan fuori Central Park.

Le alte mura ricoperte di edera isolavano completamente dal rumore della città. Era inoltre dominato da enormi alberi di magnolia e glicine centenari che durante la fioritura creavano un tetto naturale di colori sopra i tavoli.

Il locale si distingueva inoltre per la sua eleganza e per la presenza di oggetti di antiquariato come un clavicembalo del XVII secolo e lampadari di notevole valore storico.

Da Puccini e Caruso a Mick Jagger e Madonna: i grandi nomi di Barbetta

Prima della chiusura i clienti e i nuovi visitatori hanno potuto assaggiare a metà prezzo i vini più pregiati della cantina. Commensali e personale impiegato sono stati pubblicamente ringraziati.

La signora Maioglio anche se nata e cresciuta a New York ha continuato a frequentare la casa di famiglia in Piemonte, trascorrendo lunghi periodi non solo in Italia ma anche in Europa. Ha acquisito quindi conoscenze dirette e specifiche dell’arte culinaria e del vino.

Il marito, il dottor Günter Blobel, ha vinto il premio Nobel per la Medicina nel 1999 per la scoperta della caratteristica delle proteine di essere portatrici di segnali intrinseci che ne governano il trasporto e la localizzazione all’interno della cellula.

Una curiosità: il nome del locale è stato deciso dal suo fondatore Sebastiano Maioglio, che lo chiamò così in onore del fratello Vincenzo, soprannominato appunto “Barbetta” per via della sua caratteristica piccola barba.

La sua sede originale era in Weat 39th Street e successivamente venne collocata in una casa a tre piani in West 46th Street, attirando le star del teatro e della musica da Puccini e Caruso a Mike Jagger e Madonna.

Un ristorante dove venivano gratificati da un lato gli occhi per i ricchi arredi e dall’altro i palati per la cucina di alta qualità famosa soprattutto per gli agnolotti fatti in casa, il risotto con tartufi bianchi, la polenta, il coniglio arrosto e una selezione di oltre 1700 vini principalmente italiani.

Famoso anche il menù per la sua impaginazione: ogni piatto riportava l’anno in cui era stato introdotto per la prima volta, a testimonianza della lunghissima eredità culinaria della famiglia Maioglio.

Riconoscimenti, Guardian Angels e l’eredità alla Rockefeller University

Nel 1993 L’associazione culturale italiana Locali Storici d’Italia ne ha riconosciuto l’importanza culturale e l’arredamento d’epoca. Nel 1996 invece il governo italiano ha conferito al ristorante l’Insegna del Ristorante Italiano per l’autenticità della sua cucina al di fuori dell’Italia.

Negli anni ’80 e ’90, Laura Maioglio strinse un’alleanza con i Guardian Angels per bonificare la 46ª Strada dal degrado e dallo spaccio.

In quel periodo, infatti, la zona era molto pericolosa e assediata dagli spacciatori di crack. Mentre altri ristoratori preferirono non esporsi, Laura Maioglio adottò una strategia molto diretta. Offriva regolarmente cene calde ai membri della pattuglia civile. Questa collaborazione fu fondamentale per trasformare la West 46th Street da un’area degradata al distretto dei ristoranti sicuro ed elegante che conosciamo oggi.

Il celebre critico gastronomico Bob Lape, in diverse recensioni per Crain’s New York Business e WABC Eyewitness News, ha spesso lodato Barbetta come una meta da non perdere per il romanticismo e l’eleganza a New York.

Mentre il giudizio sul cibo negli anni ha vissuto alti e bassi, la raffinatezza e la professionalità del locale sono sempre stati riconosciuti e premiati. Laura è stata fonte di ispirazione per tutte le donne che sono entrate successivamente nel mondo della professione culinaria, un settore fortemente dominato dagli uomini.

Ora la proprietà dell’immobile al 321 di West 46th Street passerà alla Rockefeller University, proseguendo il legame storico della famiglia con la scienza.

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