Campania, Martusciello a muso duro contro Cirielli
Il coordinatore regionale azzurro bacchetta aspramente il viceministro: "Mi vuole imporre suo cognato"
Cinque mesi fa si stringevano la mano
Nel centrodestra campano volano gli stracci: Fulvio Martusciello bacchetta aspramente Edmondo Cirielli. Non un rumor, non una semplice indiscrezione.
Martusciello contro Cirielli
Non un battibecco locale, tra due politici di peso della coalizione di centrodestra. Il primo, coordinatore regionale di Forza Italia, europarlamentare e capogruppo degli azzurri al Parlamento europeo. Il secondo, viceministro degli Esteri in quota Fratelli d’Italia, candidato sconfitto alle recenti Regionali soccombendo a Roberto Fico.
Il post social

Motivo del contendere, che per ora registra il silenzio di Cirielli, le prossime Comunali di Pagani. Nel comune dell’Agro Nocerino-Sarnese di 35mila abitanti, Cirielli prova a tirare la volata per la poltrona di sindaco puntando su suo cognato, Nicola Campitiello, un medico del posto (7 anni fa nelle file degli azzurri). Subito e aspramente bocciato bollato da Martusciello come “uno che ha cambiato più partiti che mutande”. “Cirielli me lo vuole imporre”, precisa l’azzurro. E attacca “l’affare di famiglia” sul quale Forza Italia non concorda.
Nervi scoperti
Più che nervi scoperti, nel centrodestra campano, insomma. L’episodio supera perfino la questione localistica. Pagani ha una storia di forti tensioni politico-amministrative intrecciate all’influenza dei clan. Quarantasei anni fa, dopo la stagione del terremoto del novembre ’80 che generò un fiume di denaro pubblico, nel giro di 15/20 giorni il suo sindaco Marcello Torre fu ucciso dalla camorra di Raffaele Cutolo.
Il battibecco, per ora ristretto alla tribuna Instagram di Fulvio Martusciello, segnala un’accelerazione del conflitto interno alla coalizione. Brucia ancora la sconfitta alle Regionali, brucia forse pure il fatto che Cirielli, eletto nel Consiglio regionale, abbia come era prevedibile poi scelto le dimissioni per rimanere parlamentare e viceministro proprio al fianco del coordinatore nazionale degli azzurri.
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