L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Ancona sarà Capitale italiana della cultura 2028

Battute Catania, Benevento e Forlì, le ragioni del Mic

di Paolo Diacono -

Il ministro Alessandro Giuli in un incontro in prefettura a Napoli dove ha annunciato che il Mic acquisirà i locali dello storico teatro Sannazaro di Napoli, distrutti da un incendio il mese scorso , 11 marzo 2026. ANSA/ CIRO FUSCO


Sarà Ancona la città capitale italiana della cultura per il 2028. L’annuncio, che era atteso per oggi, è arrivato dal ministero della Cultura. Il ministro Alessandro Giuli s’è detto “pienamente” soddisfatto dal progetto proposto dal capoluogo delle Marche. Che ha convinto la commissione e ha spinto il Mic a sciogliere le riserve a favore della città dorica. Un lungo viaggio che ha portato la candidatura di Ancona a vincere l’ambito riconoscimento di capitale della cultura 2028 su un agguerrito gruppo di città sfidanti e molto determinate.

Ancona sarà capitale della cultura 2028

Il ministro Alessandro Giuli ha annunciato l’indicazione di Ancona come capitale italiana della cultura per il 2028. “Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno”. Tutto ciò che serviva, dunque. Ora tocca solo concretizzarlo.

Europa e Mediterraneo

Secondo Giuli, il dossier per Ancona capitale della cultura 2028 è stato vincente anche grazie alla “strategia di investimento” proposta che “appare solida e coerente con gli obiettivi con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico, apprezzata inoltre l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio che garantisce una rete strutturata partecipativa e orientata alla crescita”. Infine “rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non soltanto come fruitori, ma come protagonisti dei processi creativi e culturali”.

Catania e le altre sconfitte

Nell’elenco di pretendenti al titolo di capitale della cultura 2028, aggiudicato ad Ancona, c’erano diverse città d’Italia. Da Catania fino ad Anagni, passando per Forlì, Benevento e Bacoli. L’elenco completo delle candidature prevedeva 23 città. Da Nord a Sud, da Moncalieri a Tarquinia.


Torna alle notizie in home