Cultura & Spettacolo

Carmen Di Marzo: “Dopo Mare Fuori, un mare di idee dentro”

di Nicola Santini -


Si è distinta nella quarta stagione di “Mare Fuori”, confermando il suo talento poliedrico, Carmen Di Marzo. La sua presenza ha arricchito la serie, catturando l’attenzione del pubblico con la sua interpretazione avvincente. Con un curriculum che include successi come “Viva l’Italia” e “Confusi e felici” di Massimiliano Bruno, Carmen Di Marzo ha dimostrato abilità straordinarie nell’interpretare ruoli complessi. Il suo ingresso nella serie televisiva è stato accolto con entusiasmo, confermando il suo status di promessa dell’intrattenimento italiano e la sua capacità di lasciare un’impronta indelebile nei cuori degli spettatori.

Carmen, Mare Fuori è finito da pochi giorni ed è stato spesso descritto come il vero fenomeno televisivo. Cosa ti resta di questa importante esperienza?
È un personaggio che potrebbe ancora riservare sorprese… Intanto è stata un’esperienza indimenticabile. Porto con me l’entusiasmo e l’emozione per aver lavorato su un grande set dove professionalità, armonia, velocità, passione e garbo si compenetrano.
Rispetto ai precedenti lavori, che tassello della tua carriera rappresenta e in cosa credi ti abbia cambiata?
Un tassello prezioso che rende il mio percorso ancora più ricco e luminoso.
Generalmente, quando accetti a scatola chiusa un progetto? Qual è la molla istintiva che ti seduce?
Non accetto mai a scatola chiusa qualcosa, nel senso che amo approfondire e in alcuni casi scelgo di costruire sia i progetti che le relazioni che ne derivano. Accetto tendenzialmente cose che possono corrispondermi, che stimolano molto la mia innata vena nell’osare o che ispirano le mie curiosità.
Un lavoro, il tuo, che è fatto anche di rinunce o di selezione, tante volte. Cosa, invece, ti spinge a rifiutare una proposta di lavoro?
Prendo le distanze dalle cose che non mi parlano o che mi allontanano da quella qualità che ritengo necessaria e doverosa. Quelle sono cose di cui posso fare a meno.
A maggio sarai al Teatro Tor Bella Monaca con lo spettacolo da te scritto e diretto dal titolo “Eclissi”. Cosa puoi dirci come anticipazione?
È una bella sfida e ringrazio la protagonista dello spettacolo Francesca La Scala per aver creduto in questo mio progetto. Con lei in scena Rosario Petix e Angelica Accarino e le musiche sono del Maestro Alessandro Panatteri. Mi sono avvicinata alla scrittura e alla regia in modo molto naturale. È stato un prolungamento appassionato di ciò che faccio da tantissimi anni. Ho scritto questo testo ispirandomi a fatti di cronaca, anche se poi la storia prende una strada totalmente autonoma. Affronto il tema “genitori-figli” ponendo l’attenzione su quanto i sentimenti possano legittimare azioni e comportamenti anche inconcepibili. L’amore può diventare immorale? E’ un quesito che innanzitutto da spettatrice e poi da artista mi sono posta e credo che possa spingere il pubblico a molte riflessioni.
Sei sempre molto eclettica nel tuo lavoro. Ci sono già nuovi progetti all’orizzonte di cui vuoi parlarci?
Nuovi progetti teatrali e televisivi di cui non posso ancora parlare. Ma questo è un momento bello. Mi godo intanto questo periodo intenso e questo prezioso momento di libertà creativa.


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