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Caro carburanti, scatta il tetto ai prezzi sulla rete Eni. Palazzo Chigi verifica la disponibilità di Q8

di Italpress -


ROMA (ITALPRESS) –  Palazzo Chigi sta verificando a livello diplomatico la disponibilità del gruppo kuwaitiano che controlla Q8 in Italia a seguire lo stesso approccio adottato da Eni e Socar per fissare un limite ai prezzi dei carburanti alla pompa. E’ quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, che spiegano come dal Kuwait stanno arrivando segnali positivi in questa direzione. L’eventuale adesione di Q8 permetterebbe di dare un ulteriore segnale di attenzione nei confronti delle famiglie italiane.
OGGI E’ SCATTATO IL TETTO AI PREZZI DEI CARBURANTI SULLA RETE ENI
Scatta oggi il tetto ai prezzi dei carburanti sulla rete Eni. Il gruppo ha fissato un prezzo massimo di vendita pari a 2,19 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina. Il meccanismo resterà in vigore inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di prolungarlo fino alla fine dell’anno in relazione all’evoluzione dei mercati e della situazione degli approvvigionamenti.
Sul fronte della distribuzione carburanti si muove anche Ip, controllata del gruppo azero Socar. La società ha annunciato l’introduzione di un analogo limite per benzina e gasolio sulla propria rete e ha indicato l’intenzione di valutare come estendere il meccanismo anche alle stazioni con marchio Esso e agli altri operatori che si riforniscono attraverso Ip. Restano da definire modalità e tempi dell’eventuale estensione.

Nelle prime ore del mattino code davanti a un distributore di carburante, con diversi automobilisti in attesa di effettuare il rifornimento.
– Foto copertina distributore Eni Montallegro Ss 115; foto interna distributore Eni a Fontanelle, Agrigento (Credits: Calogero Giuffrida) –
(ITALPRESS).


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