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Scappati di casa…green

L'Ue manda lettere di infrazione a tutti: vuoi vedere che, forse, l'errore sta a Bruxelles?

di Cristiana Flaminio -

STABILE EDILIZIA BALCONI CASA GREEN TELO DI PROTEZIONE


Scappati di casa…green. Tutti abbiamo quell’amico un po’ così. Che vede le cose a modo suo, pretende che tutti gli altri lo seguano ed è capace di litigare con chiunque se, pure di fronte al buon senso e ai fatti, gli si dimostra che le cose non stanno come crede lui. Ecco, l’euroburocrazia deve essere piena di tizi così. Già, perché la Commissione Ue ha mandato una vagonata di lettere di infrazione sulla casa green.

Tutti sanzionati

A 27 Paesi, sissignori: tutti i Paesi membri hanno fatto spallucce di fronte alle follie sull’abitazione partorite dai buromostri brussellesi. Chissà perché. Sarà forse che si tratta di norme, leggi e leggine che, dai conti fatti dell’europarlamentare Letizia Moratti, costerebbero lavori per 150 miliardi di euro in tutto il Vecchio Continente. Soldi che l’Ue non ha né, seppur li avesse, avrebbe intenzione di spendere così. Meglio le armi. Stando ai numeri di Moratti, l’intervento medio sulle nostre case costerebbe non meno di 35mila euro. E chi, sano di mente e proprietario di casa, sarebbe disposto ad accollarsi un mutuo mentre i tassi di interesse continuano a salire? Nessuno, ecco.

Nessuno vuole la casa green

Il risultato sarà quello di sottrarre abitazioni al già esiguo numero di quelle sul mercato immobiliare. Farlo ora, in un momento storico in cui il diritto all’abitare è un problema serissimo, in Italia e nel resto d’Europa, è l’ennesimo suicidio politico. Pretenderlo ora che il ceto medio è diventato più raro, e più a rischio, del panda birmano, è una follia. Ma a Bruxelles, di certe cose, se ne calano poco. Tanto, loro, non hanno mica bisogno di prendere voti. Scappati di casa, altro che scienziati. Ma green, però.

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