Caso Ranucci, i rumors Viale Mazzini sul parere “etico”
In Viale Mazzini si pensa alla possibile fuga degli investitori pubblicitari
Caso Ranucci-Lavitola, in Rai arrivato il parere del Comitato Etico Rai. Secretato, ma subito si diffondono le indiscrezioni sul rischio per l’immagine. In Viale Mazzini si pensa alla possibile fuga degli investitori pubblicitari.
Ranucci, il parere “etico”
Il Comitato Etico della Rai ha inviato una nota all’ad Rai. Parere secretato ma conterrebbe pesanti rilievi sulla condotta del giornalista alla luce dei recenti sviluppi giudiziari che coinvolgono l’ex editore Valter Lavitola.
A far scattare l’allarme interno, secondo quanto ricostruito da La Repubblica, il potenziale danno d’immagine per il servizio pubblico. Da cui il timore concreto di una fuga degli investitori pubblicitari dal programma d’inchiesta di Rai 3.
La contestazione: i “rapporti opachi” con Lavitola
Al centro della relazione del Comitato Etico ci sarebbe la natura dei rapporti intercorsi tra Ranucci e Valter Lavitola, in carcere con l’accusa di essere il mandante dell’attentato intimidatorio compiuto ai danni dello stesso conduttore.
Sul tavolo l’eccessiva vicinanza informale ed “empatica” con una figura controversa come Lavitola. Una frequentazione che ha travalicato la fisiologica relazione tra un cronista d’inchiesta e la sua fonte.
Da decidere se l’esposizione pubblica di questi contatti leda i principi di terzietà, reputazione e deontologia stabiliti dal Codice Etico Rai.
L’incognita degli sponsor e i timori del CdA
L’aspetto che preoccupa maggiormente i vertici di Viale Mazzini non è soltanto reputazionale, ma principalmente e strettamente economico e commerciale.
Il rischio di contraccolpo sul marchio
Paventato il pericolo che le aziende investitrici, spaventate dalla sovraesposizione giudiziaria e dalle polemiche sul “metodo” del programma, decidano di disinvestire o ritirare i propri spot dalla fascia oraria di Report.
Il dossier in Vigilanza
Le indiscrezioni sul parere etico stanno già alimentando il dibattito nella Commissione di Vigilanza Rai, dove la maggioranza chiede chiarimenti ufficiali e valutazioni sulla compatibilità del giornalista con la conduzione e la vicedirezione della testata.
Con il parere del Comitato Etico sul tavolo dell’ad Rai, la palla passa a lui. Una istruttoria disciplinare interna o altro?
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