L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Editoriale

Il miracolo di Ranucci: la sinistra finalmente si scopre garantista

di Giuseppe Ariola -


Almeno un merito il caso dell’improbabile duo Ranucci-Lavitola ce l’ha e bisogna riconoscerlo. È riuscito a trasformare anche gli irriducibili di sinistra in garantisti. Anzi, addirittura in innocentisti. Ci si sarebbe aspettati commenti velenosi sull’inopportunità di certe frequentazioni o sulla necessità di un passo indietro dalla conduzione di Report, visto che il programma è trasmesso dal servizio pubblico.

Invece, nulla di tutto questo. Al contrario, i duri e puri contro gli avversari politici si confermano assolutamente mansueti con gli amici. E se in altre circostanze, con altri protagonisti, si sarebbero chieste dimissioni e scuse, per Ranucci la narrazione cambia. La vicenda è torbida, ma nessun dubbio: lui “è la vittima”, urlano gli ex giacobini del campo largo che sono stati costretti a smussare la propria intransigenza addirittura nei confronti di Valter Lavitola.

In altre circostanze, senza ombra di dubbio, lo avrebbero massacrato. Ma in questa, il chiacchierato ristoratore potrebbe essere dalla parte dei buoni. In fondo, è un grande amico di Ranucci. Al punto che per tutelarlo ha inscenato un attentato.


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