Ambiente

Centrale nucleare del Garigliano, prosegue lo smantellamento

di Angelo Vitale -


Avviati nella centrale del Garigliano di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, i lavori di rimozione delle attrezzature posizionate sopra il vessel, il contenitore d’acciaio nel quale avveniva la reazione nucleare quando la centrale funzionava.

L’attività, svolta da Sogin e dalla sua controllata Nucleco, si articola in quattro fasi principali. Nella prima, quella ora in corso, viene allagata la parte interna del vessel. Nella seconda fase si aprirà la “testa” , la parte superiore del vessel permettendo la fuoriuscita dell’acqua che riempirà il canale reattore, fino a sommergere completamente il vessel. Nella terza fase si procederà, quindi, con la rimozione delle attrezzature che si trovano sulla “testa” del vessel. Un’operazione che avverrà da remoto e sotto un battente d’acqua, elemento naturale che scherma le radiazioni e consente ai tecnici di procedere in sicurezza. Nella quarta, quella finale, le attrezzature rimosse, per un peso complessivo di 1 tonnellata, saranno inserite in contenitori cilindrici che verranno stoccati nei depositi temporanei del sito, in attesa del loro conferimento al Deposito Nazionale, quando sarà disponibile.

Per svolgere questi lavori, Sogin ha dovuto realizzare una serie di attività preparatorie, fra le quali il ripristino dei sistemi ausiliari dell’edificio reattore (impianto elettrico, di ventilazione, di automazione e controllo) e del circuito di allagamento del vessel e del canale reattore.

L’attuale intervento terminerà nel primo trimestre del prossimo anno. A seguire, Sogin avvierà lo smantellamento del vessel, dei sistemi e dei componenti dell’edificio reattore, gli internals. Con questa attività si entrerà nella fase finale, la più complessa dal punto di vista ingegneristico e operativo, del decommissioning della centrale campana.

Lo smantellamento della centrale del Garigliano produrrà complessivamente circa 268mila tonnellate di materiali. Di queste, saranno inviate a recupero il 96%, per la maggior parte composte da metalli e calcestruzzo.


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