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Cina, indagato il numero uno dei militari: Zhang Youxia travolto dalla purga

La formula accusatoria per indicare reati di corruzione o di condotta politica e aministrativa

di Giorgio Brescia -


Zhang Youxia, vicepresidente della Commissione militare centrale e numero uno dei militari dopo il presidente Xi Jinping, ufficialmente indagato in Cina per “gravi violazioni della disciplina e della legge”. E’ la formula che indica accuse di corruzione o altri reati gravi legati alla condotta politica e amministrativa. L’indagine, condotta dal Comitato centrale del Partito comunista cinese, riguarda anche Liu Zhenli. coinvolto il capo di Stato maggiore con influenza sul comando operativo dell’Esercito Popolare di Liberazione. L’ultima tappa di una purga di vertice senza precedenti nell’apparato militare di Pechino.

Chi è Zhang Youxia e perché la sua caduta è importante

Zhang Youxia, 75 anni, è membro del Politburo e figura chiave nell’organo supremo che controlla il PLA sotto la guida di Xi.Una carriera nell’esercito iniziata negli anni ’60 e esperienza operativa in conflitti di confine, Zhang uno dei più stretti alleati di Xi nei ranghi militari e dei principali architetti delle riforme. La sua scomparsa dalle apparizioni pubbliche nei mesi scorsi, l’ultimo il 20 gennaio scorso. Il suo recente coinvolgimento nell’indagine indica quanto la campagna anti‑corruzione abbia raggiunto livelli estremamente alti e toccato figure storiche dell’élite dominante.

La purga più vasta: già colpiti altri vertici militari

La caduta di Zhang non è un caso isolato, il numero uno dei militari indagato in Cina non è il solo tra gli accusati. La vicenda si inserisce in una profonda ristrutturazione dei vertici militari iniziata nel 2023 e intensificata nel 2025. In ottobre sono stati espulsi dal Partito e dall’esercito ufficiali come He Weidong, ex vice presidente della CMC, e Miao Hua, ex responsabile del Dipartimento politico dell’esercito. Con loro, altri sette generali accusati di gravi violazioni disciplinari, spesso legate a sospetti di corruzione.

Anche due ex ministri della Difesa, Li Shangfu e Wei Fenghe, sono stati espulsi dal Partito in anni recenti. Così, l’ondata di epurazioni che ha interessato i vertici della Rocket Force, dell’Esercito di terra e di altre command structures del PLA.

Perché l’indagine e cosa significa “gravi violazioni”

In Cina la locuzione “gravi violazioni della disciplina e della legge” è l’eufemismo ufficiale per indicare accuse di corruzione, abuso di potere o comportamenti considerati incompatibili con le regole del Partito comunista. L’indagine su Zhang e su Liu rientra in una campagna anti‑corruzione lanciata da Xi Jinping già dal 2012, che ha portato all’azione disciplinare di oltre 200.000 funzionari in tutti i settori dello Stato e, più recentemente, ha colpito in modo mirato l’apparato militare.

Secondo analisti internazionali, la purga servirebbe sia a ridurre la corruzione nelle alte sfere militari sia a rafforzare la lealtà politica della PLA alla leadership centrale di Xi, in vista degli obiettivi strategici di Pechino nei prossimi anni.

Effetti su Xi Jinping e sulla Commissione militare centrale

La mossa di colpire un generale così vicino a Xi riflette un profondo processo di ridefinizione dei legami di potere all’interno dell’Esercito. Con la rimozione di figure come Zhang e altri vertici, Xi si è trovato a concentrare ancora di più il controllo personale sulla CMC, lasciando pochi membri di alto rango oltre a lui e a funzionari più direttamente legati alla sua agenda anti‑corruzione.

Questa dinamica indica che la leadership cinese vede la disciplina e la fedeltà come priorità assolute, ma allo stesso tempo solleva dubbi sulla stabilità interna dell’esercito e sulla capacità di mantenere una catena di comando coerente in periodi di tensioni regionali crescenti, soprattutto nello scenario di confronti con Taiwan e potenze occidentali.

Implicazioni per lo scenario militare della Cina

La purga di vertici di alto livello ha impatti significativi sul funzionamento e sulla modernizzazione della PLA. Da un lato, può contribuire a snellire e disciplinare l’apparato, eliminando pratiche clientelari o reti di favoritismi interne. Dall’altro, la rimozione di comandanti esperti e di lunga data può creare vuoti di leadership temporanei, rallentare decisioni operative e complessivamente alterare la strategia interna dell’esercito. Alcuni Paesi osservano questi sviluppi come un possibile rallentamento delle azioni aggressive cinesi nella regione, pur senza indicare un cambiamento di fondo degli obiettivi strategici di Pechino.

Scenario politico e prospettive future

Per Xi Jinping la purga in corso serve anche a consolidare l’autorità del Partito sul PLA, assicurando che le forze armate rimangano un pilastro di lealtà al Comandante in capo e alla linea politica ufficiale cinese. Gli sviluppi delle indagini su Zhang e altri generali saranno cruciali per capire se la strategia di Xi proseguirà con altre riforme di personale o se la leadership cercherà di stabilizzare l’apparato militare dopo un periodo di incertezze. L’esito potrebbe influenzare non solo la politica interna, ma anche le percezioni strategiche di Paesi come Stati Uniti, Giappone e quelli del Sudest asiatico di fronte all’ascesa della Cina come potenza militare dominante.

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