Dopo Big Tech pure la Cina punta al nucleare per l’Ai
Alibaba sigla un'intesa con Cnnc. La corsa atomica all'intelligenza artificiale
La Cina punta sul nucleare per l’Ai. Tutto il mondo è paese. Del resto, se i problemi sono gli stessi, le soluzioni di solito non saranno diverse. La domanda di fondo, per un Paese ad altissima vocazione tecnologica come la Cina, è la stessa che si è posta l’America della Silicon Valley. L’intelligenza artificiale è il futuro ma necessita di tantissima energia per funzionare. La soluzione, tanto in Occidente quanto in Oriente, è la stessa. Il nucleare. Alibaba, il colosso tech cinese che è impegnato nella lunga e serrata corsa all’Ai sul versante del Dragone, ha annunciato di aver stretto un’intesa con l’azienda energetica di Stato Cnnc, la China National Nuclear Company.
L’Ai e il nucleare, tutto il mondo è paese anche la Cina
Dall’unione tra le due imprese sorgerà, al solito, una joint venture. Che offrirà la produzione di energia nucleare al servizio delle infrastrutture reali e digitali di Alibaba. L’affare riporta d’attualità il tema dell’energia atomica in Asia. Che, a differenza di quanto avviene in Occidente dove si punta con forza ai reattori di dimensioni più ridotte, si continua a investire nelle “forme” tradizionali. Questa sarà, forse, l’unica differenza tra Cina e Usa nella corsa al nucleare al servizio dell’intelligenza artificiale e dello sviluppo imponente della digitalizzazione. Nucleare che, da qualunque parte lo si guardi, si conferma la via più veloce e rapida all’energia tanto per un Paese a forte vocazione “rinnovabile” come la Cina quanto per uno più tradizionalmente legato alle fonti fossili come gli Stati Uniti. Per il resto, tutto il mondo è paese. A problemi simili, soluzioni simili.
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