L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Cittadinanza, iter sprint tra polemiche e rivendicazioni

di Eleonora Manzo -


Via libera della Camera alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge della Lega che punta a inasprire le norme sulla cittadinanza. Il provvedimento avrà così un percorso più veloce e sarà subito incardinato in commissione in modo da poter restringere i tempi e arrivare velocemente in aula.

La proposta introduce regole rigide sia per ottenerla che per mantenerla, perché nel provvedimento è prevista anche la sospensione, in presenza di fatti gravi.

Il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, ha illustrato il provvedimento evidenziando come l’attuale normativa non preveda impedimenti specifici per i minori stranieri, ma stabilisce che in presenza di condanne per gravi reati contro la persona o il patrimonio, oppure per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, l’ottenimento della cittadinanza venga sospeso fino alla completa riabilitazione. Una battaglia storica della Lega – l’ha definita Matteo Salvini rivendicandone la paternità – coerente con la propria azione politica e identitaria, fatta di regole e controllo dei confini giuridici della cittadinanza.

L’accelerazione è una scelta pienamente compatibile anche con l’azione del governo Meloni che ha costruito su questi temi una parte importante della propria azione politica fatta di rapidità e di una visione più rigorosa dell’accesso alla cittadinanza. La corsia preferenziale assegnata al provvedimento, per la maggioranza, non è una forzatura, ma la conseguenza logica della priorità assegnata: perché la cittadinanza non è un automatismo burocratico, ma un approdo che va regolato con criteri più severi e tempi certi.

In questa chiave, l’urgenza serve a evitare che il testo si perda nelle paludi parlamentari e a dare un segnale di compattezza su un tema considerato sensibile e identitario. Di segno opposto la lettura delle opposizioni.

Per Avs, l’accelerazione risponde più a una necessità di propaganda che a un’urgenza reale del Paese e rischia di irrigidire ulteriormente il confronto su una materia delicata. Sulla stessa linea, seppur con accenti diversi, si muovono anche le altre opposizioni, che accusano la destra di usare la cittadinanza come terreno simbolico di scontro. Al netto di tutto resta un dato politico importante: la maggioranza va avanti senza ambiguità e preme sull’acceleratore, la Lega ne rivendica i contenuti condividendo con il governo la struttura e la strada.

In un Parlamento spesso accusato di trascinare i dossier all’infinito, l’esecutivo può rivendicare di aver trasformato un tema programmatico in una priorità operativa.


Torna alle notizie in home