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Cultura & Spettacolo

Dacia Maraini inaugura il XII festival del Sannio

di Angela Arena -


Al via, lo scorso 9 marzo, nella mistica cornice dell’Auditorium Sant’Agostino di Benevento, luogo di culto del capoluogo campano, il XII festival filosofico del Sannio, ideato e curato dall’Associazione culturale “Stregati da Sophia”, presieduta dalla professoressa Carmela D’Aronzo.

Un evento che, annualmente, rende il Sannio capitale del dibattito filosofico, portando a Benevento i nomi più prestigiosi del panorama letterario contemporaneo, come la scrittrice Dacia Maraini che sulla scia del successo delle precedenti edizioni, ha inaugurato la fortunata kermesse, quest’anno dedicata al tema della “Bellezza”.

Nota per il suo impegno sociale e per la profondità e la raffinatezza con cui, da sempre, affronta il tema della condizione femminile, l’autrice, che nel 1990 è stata insignita del Premio Campiello con il romanzo “La lunga vita di Marianna Ucrìa” e nel 1999 del Premio Strega con “Buio”, ha sviluppato la sua lectio magistralis sul tema e titolo dell’incontro “La bellezza in pericolo”.

La bellezza tra stereotipi, comunicazione e social

Ed invero, come ha spiegato la scrittrice “Molti pensano che la bellezza sia una bella donna, ma questa è una mera convenzione che alle donne ha nociuto tantissimo a vantaggio del linguaggio del mondo dei padri ” e prosegue “per millenni si è pensato che alla base di questa bellezza vi fosse un linguaggio seduttivo utile a produrre la vita, ma che spesso cancellava gli altri di linguaggi, come il linguaggio dell’intelligenza, del carattere, della cultura, della conoscenza, della capacità di comunicazione”

E proprio relativamente al linguaggio della comunicazione, nel corso del dibattito anche un accenno ai social “Dobbiamo combattere la semplificazione del pensiero, l’uso di un’immagine stereotipata, come nei social”, sottolinea la Maraini che prosegue “Io non sono per eliminare l’uso dei social, ma per esempio eliminerei l’uso dell’anonimato, non puoi usare i social per dire quello che vuoi senza metterci la faccia, senza assumerti una responsabilità”.

Ambiente, intelligenza artificiale e valore della democrazia

Anche e sprattutto la cura dell’ecosistema ed il rapporto che lega l’essere umano alla natura, al centro delle riflessioni della Maraini che ha sottolineto quanto il rispetto dell’ambiente e dell’altro rappresenti la base di ogni possibile convivenza. Non poteva mancare un riferimento al dibattuto tema dell’intelligenza artificiale, in merito alla quale, la scrittrice si è così espressa “Dipenderà da come sapremo usarla. Dobbiamo imparare a governarla con responsabilità. Io sono ottimista e spero che prevalga il buonsenso. Penso che la difesa dell’ambiente, del territorio e della democrazia sia più importante delle ambizioni di chi vuole dominare sugli altri”. Infine, la Maraini, ha tenuto a sottolineare l’importanza del diritto di voto che rappresenta, oggi più che mai, una conquista e non un dovere.

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