Donald Trump firma l’accordo a Versailles
La road map in 14 punti per la pace e la stabilità in Medio Oriente
Donald Trump a Versailles
La svolta finale sull’accordo Usa – Iran con la firma di Donald Trump a Versailles su una copia cartacea. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha ufficializzato la firma del Memorandum d’intesa di Islamabad tra la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America.
L’accordo siglato in forma digitale
Il documento, ribattezzato dal presidente americano come “un muro contro le armi nucleari”, delinea una road map in 14 punti per la pace e la stabilità in Medio Oriente.
Cessazione delle ostilità e sovranità territoriale
Il primo pilastro dell’accordo – la firma di Trump in Francia – , l’interruzione immediata e permanente di ogni operazione militare su tutti i fronti, incluso il Libano. La pace permanente. Entrambe le nazioni e i rispettivi alleati decisi sull’impegno a non ricorrere alla forza e a rispettare l’integrità territoriale reciproca. La non interferenza. Usa e Iran hanno concordato di astenersi da qualsiasi interferenza negli affari interni dell’altro Stato.
La riapertura dello Stretto di Hormuz e la libertà di navigazione
Uno dei punti cruciali per l’economia globale, la sicurezza marittima e la fine dei blocchi navali. Gli Stati Uniti termineranno il blocco navale contro l’Iran entro 30 giorni. L’Iran garantirà per 60 giorni il passaggio libero delle navi commerciali dal Golfo Persico al Mar d’Oman, avviando operazioni di sminamento e collaborando con il Sultanato dell’Oman per la futura gestione dello Stretto di Hormuz.
La ricostruzione economica da 300 miliardi di dollari
Nell’accordo, un massiccio piano di sviluppo per l’Iran e per stabilizzare la regione. Previsto un piano di ricostruzione economica del valore di almeno 300 miliardi di dollari, sostenuto dagli Usa e dai partner regionali. Gli Stati Uniti renderanno disponibili i beni e i fondi iraniani congelati, garantendo le licenze necessarie per le transazioni finanziarie e bancarie.
L’export petrolifero
Previste immediate deroghe per l’esportazione di petrolio greggio e per i prodotti derivati iraniani.
Il programma nucleare e la fine delle sanzioni
Il Memorandum affronta direttamente la questione del nucleare iraniano e l’isolamento economico del Paese. L’Iran ribadisce che non svilupperà armi nucleari e accetta lo smaltimento del materiale arricchito stoccato sotto la supervisione dell’Aiea. Gli Stati Uniti revocheranno tutte le sanzioni (unilaterali, primarie, secondarie e risoluzioni Onu) secondo un calendario che verrà definito nell’accordo finale.
Lo status quo
Fino alla stipula dell’intesa definitiva, l’Iran manterrà l’attuale stato del programma nucleare e gli Usa non imporranno nuove sanzioni né invieranno ulteriori truppe nella regione.
I prossimi passi verso l’intesa finale
Il Memorandum di Islamabad funge da base per un trattato definitivo che dovrà essere raggiunto entro 60 giorni. Sarà creato un meccanismo esecutivo per controllare l’attuazione dei punti concordati. L’accordo finale sarà sancito da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
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