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Ecco il bonus mobili 2026: cosa c’è da sapere

Tutte le novità di quest'anno: ecco quanto si può ottenere

di Maria Graziosi -

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Via al Bonus mobili 2026, ecco tutto quello che c’è da sapere. Si parte dalle novità. Quest’anno non sarà necessario dimostrare la residenza né la proprietà dell’immobile che sarà oggetto degli interventi. In pratica “apertura” anche sulle seconde case. Ma non è tutto. Perché sono tante le cose da sapere per accedere al bonus che anche quest’anno punta a sostenere, insieme al mercato dei mobili e dei grandi elettrodomestici, anche lo sforzo per la riqualificazione e il miglioramento della sicurezza energetica degli immobili italiani.

Bonus mobili 2026

Consiste nella possibilità di ottenere una detrazione fiscale dall’Irpef del 50 per cento dell’importo speso per l’acquisto, appunto, di mobili e grandi elettrodomestici. A patto che siano di classe energetica elevata. Testimoniando così un “investimento” sul fronte del miglioramento dell’immobile stesso. Il bonus mobili è collegato anche agli interventi di recupero edilizio e nelle cifre detraibili può essere ricompreso anche il montaggio e il trasporto dei mobili stessi.

A quanto ammonta

Il bonus mobili 2026 potrà essere stimato in un limite di spesa da 5mila euro. Legato a ogni abitazione. In pratica, si può chiedere più volte il bonus per ogni immobile. Sempreché, sia chiaro, la soglia viene rispettata e non venga complessivamente superata. Non sarà cumulabile con il bonus elettrodomestici che consente, invece, di sostituire i piccoli elettrodomestici casalinghi. Importante per i grandi elettrodomestici badare alla classe energetica. Per un forno la classe minima è A, che diventa E per lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie. Per quanto riguarda frigoriferi, si parte da (almeno) una classe F.


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