Politica

Europee: da Vannacci a Sgarbi, a Rizzo, ne vedremo delle belle

di Giuseppe Ariola -


Si concluderà solo oggi la procedura di presentazione delle liste per le elezioni europee, ma le polemiche sono già scoppiate. Su tutte campeggia quella relativa alle candidature dei leader, da Meloni a Schlein, passando per Tajani e Calenda, che in ogni caso, non lasceranno i seggi italiani per quelli europei. Candidature, quindi, finalizzate a ‘tirare’ le liste dei rispettivi partiti e sulle quali sono piombate le critiche di chi, come Conte o Bonelli, non giocherà la partita delle europee in prima persona. Tra i moralizzatori figura anche Renzi, che però è candidato e correrà per l’Europarlamento all’ultimo posto in lista. Ma da Italia Viva ci tengono a far sapere che chi sarà eletto nelle liste di Stati Uniti d’Europa, composte in tandem con la Bonino, traslocherà a Bruxelles, ex segretario del Pd compreso. Sulla questione non si esprime invece Salvini chiamato però a domare quello che è già diventato il ‘fenomeno Vannacci’. Le uscite del generale fanno storcere il naso anche ad alcuni alti ranghi leghisti, sebbene questa candidatura potrebbe rappresentare un valore aggiunto per il Carroccio. Vannacci fa discutere, fa parlare di sé, rimbalza da un canale tv all’altro e, soprattutto, non fa una piega dinanzi alle critiche, anzi sembra uscirne più forte e tronfio. Se poi ci si mette anche il Pd a dargli una mano con i soliti autogol, come nel caso del manifesto con gli occhi del generale coperti da una banda con la scritta ‘ignoralo’, è chiaro che la sua popolarità può solo crescere. A tal proposito, Youtrend segnala come l’autore de Il mondo al contrario abbia ricevuto dalla stampa – da certi giornali in particolare, evidentemente in linea con le strategie masochiste del Pd – un’attenzione paragonabile a quella di un leader politico. Un altro candidato che farà certamente parlare di sé è poi Vittorio Sgarbi, catapultato a sorpresa nelle liste di FdI.
Sul fronte dei tecnicismi, è poi degna di nota la protesta del rivoluzionario Rizzo che vistosi negare un ulteriore taglio delle firme necessarie alla presentazione delle liste, per la “ferma contrarietà” di altri partiti minori trapela da Palazzo Chigi, ha annunciato che il suo movimento “anti-sistema” sarà presente solamente nelle circoscrizioni Sud e Centro, dove l’impresa di raccogliere le sottoscrizioni necessarie è stata raggiunta solo grazie al contributo del discusso sindaco di Terni Bandecchi.
Una cosa è certa, con queste premesse, in campagna elettorale ne vedremo delle belle.


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