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La Fed alza i tassi e fa arrabbiare Trump

Il presidente attacca il "consiglio ostile" mentre incalza il dibattito verso le Midterm

di Giovanni Vasso -


L’età dell’oro promessa da Trump dovrà aspettare ancora un po’: la Fed ha deciso di aumentare i tassi. E il presidente americano torna ad attaccare la banca centrale americana. Non Warsh, però, che per il tycoon rimane “una persona di valore” che si ritrova circondata da un “consiglio ostile” che prende le sue decisioni “per motivi politici”. È una furia, Trump. Perché lui è da tempo che chiede di portare in basso il costo del denaro ma dalla banca centrale Usa gli rispondono, per l’ennesima volta, picche.

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La Fed alza i tassi e fa arrabbiare Trump

La realtà, al solito, è sempre più complessa. A differenza di quanto accade in Europa, dove gli aumenti dell’inflazione sono legati esclusivamente allo choc energetico, gli Stati Uniti affrontano una vera e propria crisi dei prezzi che dura da anni. Gli effetti della guerra in Iran e degli attacchi sulle infrastrutture energetiche mondiali hanno solo complicato una situazione che era pesante già per problemi interni all’economia americana. La Fed ha deciso di alzare i tassi e lo ha fatto inasprendo il costo del denaro di 25 punti base: troppo, secondo Trump. Che s’è arrabbiato.

La versione di Trump

Il presidente americano è una furia e la decisione della Fed ha spinto Trump all’ennesimo post al vetriolo su Truth. “Il nostro Paese è in pieno boom di nuovi investimenti! Se smettessimo di commerciare con tutti i Paesi con cui abbiamo un deficit ovvero la maggior parte di essi guadagneremmo almeno 1,5 trilioni di dollari all’anno”. E ancora: “La parola ’deficit’ non è altro che un termine elegante per indicare una perdita. Stiamo sostenendo quasi tutti i Paesi del mondo, e questa situazione non può più continuare”. Dopo lo sproloquio sui dazi, ha tuonato: “Abbassare i tassi di interesse per gli Stati Uniti d’America, e in fretta”. L’ideale, per la Casa Bianca, sarebbe l’1 per cento. La Fed, però, rivendica autonomia dal potere politico.


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