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Anche i fondi mangiano taralli (pugliesi)

Anemon investe 20 milioni in Terre di Puglia: l'obiettivo è creare un hub internazionale degli snack salati

di Maria Graziosi -


I fondi mangiano i taralli pugliesi: Anemon ha acquistato Terre di Puglia: l’obiettivo è fondare un vero e proprio hub italiano degli snack salati. Un mercato potenzialmente enorme, considerando pure il successo internazionale dei biscotti che hanno già fatto impazzire i vip internazionali e le migliaia di turisti che, ogni anno, si riversano tra Salento e Sud Italia. L’operazione è stata annunciata nei giorni scorsi. Il primo obiettivo sarà di consolidare la posizione dell’azienda sul mercato. Quindi si passerà all’offensiva.

Anche i fondi mangiano taralli

Anemon, fondi di private equity afferente al gruppo Samhita, family office di Paolo Basilico, ha investito venti milioni di euro nei taralli. Anzi, nella quota di maggioranza dell’azienda Terre di Puglia, tra quelle leader nel comparto. Il suo fondatore, Nicola  Visaggio che ha messo le basi dell’impresa ad Andria nel 2003, rimarrà con una quota di minoranza all’interno della compagine sociale. La guida di Terre di Puglia resterà affidata, oltre che allo stesso Visaggio anche ai manager Michele Zagaria e Massimo Sadino.

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Obiettivo hub degli snack

L’offensiva della Puglia è tracciata: con i fondi, anzi col Fondo Anemon, Terre di Puglia coi suoi taralli punta a costruire un polo degli snack in grado di competere sui mercati internazionali. Innanzitutto saranno ultimati i lavori per l’ampliamento del sito produttivo di Andria. E questo servirà a consolidare il ruolo dell’azienda. Poi si partirà con le acquisizioni esterne. Sulla lista degli investitori ci sarebbero altre aziende del territorio, a cominciare proprio dalla Puglia.


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