Fs acquisisce Firema, la visione industriale di Donnarumma
L'operazione vale 41 milioni: "Così rafforziamo la filiera e le competenze"
Fs si “fa” i suoi treni: il Gruppo Ferrovie dello Stato ha acquisito il ramo d’azienda di Titagarh Firema, società che si occupa di progettazione e realizzazione di veicoli ferroviari. L’accordo s’è perfezionato attorno a un equity value di 41 milioni di euro. L’operazione, come riferiscono da Fs, “si inserisce nel quadro delle iniziative di rafforzamento industriale previste dal Piano Strategico 2025–2029 e contribuisce al consolidamento della filiera produttiva a supporto del programma di investimenti del Gruppo”. Gli obiettivi, dunque, si allargano e si fanno ancora più ambiziosi.
Fs e l’operazione Firema
L’ingresso di Firema nel perimetro FS, attraverso la sua controllata FS Fabbrica Italiana Treni, “consente di rafforzare le capacità industriali nel comparto del materiale rotabile e di migliorare il coordinamento tra attività di progettazione e costruzione, con benefici attesi in termini di gestione delle commesse, controllo dei costi, presidio delle forniture critiche e tempi di produzione”. Detto in parole povere, il Gruppo diventa ancora più forte sul fronte industriale e garantisce continuità industriale agli asset oggetto di acquisizione, a valle del percorso di risanamento avviato nel 2025 nell’ambito della composizione negoziata della crisi societaria, e consente la stabilizzazione delle competenze tecniche e produttive connesse.
La visione di Donnarumma
“L’acquisizione del ramo d’azienda di Firema si inserisce pienamente nel percorso di integrazione verticale delineato dal Piano Strategico Fs 2025–2029”, ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS, Stefano Antonio Donnarumma. Che ha proseguito: “Rafforzare la filiera industriale e consolidare competenze produttive ad alto contenuto tecnologico è una scelta coerente con il volume di investimenti che stiamo sostenendo per modernizzare la flotta e potenziare il sistema ferroviario nazionale”. E infine: “L’ingresso di Firema nel perimetro FS consente di valorizzare un presidio industriale Made in Italy, migliorare il coordinamento tra progettazione e costruzione e aumentare la nostra capacità di governo dell’intero ciclo produttivo, con benefici in termini di efficienza operativa, controllo dei costi e resilienza della filiera. L’operazione garantisce inoltre continuità industriale agli asset acquisiti e la stabilizzazione delle competenze tecniche e produttive connesse”.
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