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Funerali di Diana, il segreto della canzone di Elton John

Nella prima bozza del programma delle esequie, circolata il 2 settembre 1997, la scaletta prevedeva l'esecuzione di Your Song. E invece...

di Elizabeth Costello -


Diana, il segreto delle esequie: Elton John doveva cantare “Your Song”, poi la svolta firmata Richard Branson.

Funerali di Diana: il segreto

A trent’anni di distanza da quel 6 settembre 1997, il funerale di Diana Spencer nell’Abbazia di Westminster continua a svelare retroscena e dettagli inediti sul giorno che commosse il mondo.

L’interpretazione di Candle in the Wind — riscritta per l’occasione dal paroliere Bernie Taupin e trasformata nell’inno del dolore collettivo per la “Rosa d’Inghilterra” — non fu la prima scelta di Elton John. A rivelarlo è il fratello della principessa, Earl Charles Spencer, nel suo ultimo libro autobiografico Swan Song: Diana, My Sister.

Dalle memorie di Spencer emerge come nei piani originari dell’artista e dell’entourage reale figurasse un altro classico del suo repertorio: Your Song.

La bozza del programma e l’intuizione di Branson

Nella prima bozza del programma delle esequie, circolata il 2 settembre 1997, la scaletta prevedeva proprio l’esecuzione di Your Song. La decisione di far esibire il baronetto del pop dentro l’Abbazia segnava già una svolta epocale per la liturgia della Casa Reale. Ruppe con i protocolli più rigidi per riflettere la visione moderna e popolare di Diana.

A cambiare il corso della storia della musica e del costume fu tuttavia l’intervento decisivo di Sir Richard Branson. Il patron di Virgin Group, legato da profonda amicizia alla principessa, contattò direttamente Elton John proponendgli di riadattare il testo di Candle in the Wind (brano originariamente inciso nel 1973 in memoria di Marilyn Monroe) per cucirlo addosso alla figura di Diana.

Il via libera di Westminster e l’approvazione a tempo di record

La proposta trovò l’immediato sostegno del maestro del coro e organista dell’Abbazia di Westminster, che caldeggiò l’iniziativa presso Buckingham Palace sottolineando come quel brano avrebbe interpretato al meglio il sentimento del popolo.

La catena d’approvazione del nuovo testo si svolse a ritmo frenetico via fax nell’arco di poche ore.

Prima la riscrittura. Bernie Taupin compose le nuove strofe e le inviò via fax a Elton John a Windsor.

Due, i passaggi di mano. Iil testo venne girato a Richard Branson a Londra e da questi alla sorella maggiore di Diana, Sarah, nel Lincolnshire.

Finale, il placet della famiglia. La bozza arrivò nello studio di Charles Spencer ad Althorp. Spencer ha ricordato di aver dato la propria approvazione immediata, trovando le nuove parole “profondamente commoventi”.

Durante il funerale, l’esibizione al pianoforte di Elton John precedette di pochi minuti il celebre ed energico elogio funebre pronunciato da Charles Spencer. Lo stesso Earl ha confidato nelle sue memorie di aver evitato di ascoltare troppo attentamente la canzone durante la cerimonia per non lasciarsi sopraffare dal dolore prima del suo discorso.

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