Si dà fuoco in videochiamata: grave 35enne
Un uomo, pregiudicato di origini romene, si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco all'interno della propria auto, parcheggiata sotto la palazzina dell'ex fidanzata
Un uomo di 35 anni si trova ricoverato in gravissime condizioni, a Milano, con ustioni estese al 70% del corpo dopo, essersi dato fuoco davanti alla casa di una donna a cui era sentimentalmente legato, pare l'ex fidanzata o compagna. E' accaduto poco dopo mezzanotte in via Dante Alighieri a Cinisello Balsamo
Cinisello Balsamo, si dà fuoco in videochiamata sotto casa dell’ex fidanzata: 35enne in fin di vita al Niguarda.
Si dà fuoco in videochiamata
Un drammatico episodio si è verificato nella notte tra il 5 e il 6 agosto a Cinisello Balsamo, comune alle porte di Milano.
Un uomo di 35 anni, Emanuel G., pregiudicato di origini romene ma residente nel Milanese, si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco all’interno della propria auto, parcheggiata sotto la palazzina dell’ex fidanzata in via Dante Alighieri.
L’uomo si trova ora ricoverato in condizioni disperate nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano.
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La dinamica del gesto: la diretta in videochiamata
Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il 35enne non aveva accettato la fine della relazione, avvenuta circa un anno fa. Nella notte, poco prima di compiere il gesto, l’uomo ha avviato una videochiamata sullo smartphone con l’ex compagna, costringendola ad assistere in diretta alla scena mentre si cospargeva di accelerante e appiccava il fuoco.
L’allarme è scattato immediatamente poco dopo mezzanotte e mezza.
I soccorsi
I Vigili del Fuoco, giunti tempestivamente sul posto insieme ai sanitari del 118, hanno trovato il 35enne a terra avvolto dalle fiamme, che nel frattempo si erano estese anche alla sua vettura, rimasta con lo sportello spalancato.
Le condizioni sanitarie
L’uomo è stato stabilizzato e trasportato d’urgenza al Niguarda in codice rosso. Presenta ustioni di massima gravità su gran parte del corpo e la sua prognosi resta strettamente riservata.
Le indagini e le denunce della donna: “Mi perseguitava”
Agli atti delle forze dell’ordine sono finiti i racconti e le testimonianze dell’ex fidanzata. La donna ha riferito agli investigatori che dal momento della rottura l’uomo aveva assunto comportamenti persecutori, sfociati in continui tentativi di contatto, minacce e appostamenti sotto casa.
Gli inquirenti stanno ora vagliando la posizione penale dell’uomo e verificando eventuali precedenti segnalazioni o querele già presentate dalla vittima per atti persecutori e stalking nei mesi precedenti alla tragedia.
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