Furto al Louvre: il video inedito dei ladri in azione
A tre mesi dal clamoroso furto al Louvre, un video inedito è stato diffuso dalla televisione francese. Mostra in modo dettagliato come i ladri siano riusciti a svuotare le vetrine che custodivano i gioielli della Corona di Francia. Il filmato, della durata di circa un minuto e proveniente dal sistema di videosorveglianza del museo parigino, è stato trasmesso dal programma Sept à Huit. Ha rapidamente fatto il giro del mondo, riaccendendo l’attenzione su quello che è stato definito il “furto del secolo”.
Le immagini del colpo nella Galleria Apollo
Nel video si vedono chiaramente due uomini con il volto coperto fare irruzione nella Galleria Apollo, uno degli spazi più prestigiosi del Louvre. I ladri agiscono con rapidità e precisione: uno di loro rompe il vetro di una teca usando l’avambraccio, già protetto, infila la mano all’interno e afferra diversi gioielli, che nasconde velocemente nelle tasche. Poco dopo raccoglie una borsa lasciata a terra e si allontana. I due malviventi collaborano poi per sfondare una seconda vetrina, di dimensioni maggiori, dalla quale sottraggono altri preziosi. L’intero raid dura appena quattro minuti, tra le 9:35 e le 9:39 del mattino, tempo sufficiente per portare via gioielli per un valore complessivo stimato in 87 milioni di euro.
La fuga e il bottino milionario
Una volta usciti dal museo, i ladri si danno alla fuga a bordo di due scooter di grossa cilindrata, guidati da complici che li attendevano all’esterno. Durante la corsa perdono una corona tempestata di diamanti e smeraldi, ma il bottino resta comunque enorme. In totale vengono rubati otto gioielli di straordinario valore storico e artistico, tra cui la celebre collana di smeraldi e diamanti donata da Napoleone I all’imperatrice Maria Luisa.
Le indagini e gli arresti
Le indagini scattano immediatamente e, dopo una settimana, portano ai primi arresti. Due uomini di circa trent’anni, originari della Seine-Saint-Denis e già noti alle forze dell’ordine per precedenti furti, vengono fermati. Uno di loro viene bloccato il 25 ottobre all’aeroporto Charles de Gaulle mentre stava per imbarcarsi su un volo per l’Algeria. Gli investigatori risalgono ai sospetti grazie al DNA trovato su un casco abbandonato sulla scena del crimine. Dei gioielli rubati, però, non è stata ancora ritrovata alcuna traccia.
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