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Cronaca

Furto fentanyl a Roma, per il governo è “allarme nazionale”

Le 80 fiale trafugate possono essere trasformate in 20mila dosi sul mercato illegale

di Daniel Walker -


Allarme del governo a Palazzo Chigi per il caso del furto di fentanyl: sparite 80 fiale dall’ospedale Israelitico di Roma.

Il furto

Un’indagine per furto all’interno di una farmacia ospedaliera si è trasformata in poche ore in un caso di sicurezza sanitaria nazionale. La scomparsa di 80 fiale di fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma, in via Fulda nel quartiere della Magliana, ha fatto scattare l’allarme rosso ai vertici dell’esecutivo.

Secondo le stime fornite dalle autorità sanitarie e investigative, da quel quantitativo di oppioide sintetico ad altissima concentrazione i trafficanti potrebbero ricavare fino a circa 20mila dosi da immettere illegalmente sul mercato dello spaccio. Perciò l’allarme del governo per il furto di fentanyl.

Il vertice d’urgenza e l’ispezione ministeriale

La gravità dello scenario ha spinto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, a convocare una riunione straordinaria e urgente a Palazzo Chigi.

Al tavolo i delegati del ministero della Salute, della Direzione centrale per i servizi antidroga, della Regione Lazio e del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze.

Da fonti governative filtra un clima di forte preoccupazione per quello che viene definito il “comportamento irresponsabile” di chi era deputato alla custodia del farmaco, soggetto a protocolli di massima sicurezza.

Le indagini

Mentre i carabinieri del Nas hanno avviato gli accertamenti sul campo, il ministero della Salute ha immediatamente disposto un’ispezione interna per verificare la tenuta delle procedure di sicurezza della struttura.

L’allarme del personale dell’Israelitico è scattato al momento dell’apertura periodica della cassaforte interna alla farmacia. Il dispositivo di protezione è risultato completamente integro e privo di segni di effrazione.

Questo dettaglio sposta l’asse delle indagini della Digos e dei militari verso il personale autorizzato all’uso delle chiavi di accesso, senza escludere la pista del furto mirato su commissione per rifornire i canali del dark web o le piazze di spaccio tradizionali.

La minaccia degli oppioidi sintetici nel Lazio

Il fentanyl è un anestetico e analgesico utilizzato nella terapia del dolore severo con una potenza enormemente superiore a quella della morfina. Bastano pochissimi milligrammi per provocare un’overdose letale.

L’episodio dell’ospedale Israelitico si inserisce in un contesto regionale già segnato da preoccupanti precedenti legati al traffico di farmaci controllati.

Negli ultimi mesi, le forze dell’ordine hanno operato arresti mirati sul territorio laziale, tra cui un uomo sorpreso ad Ariccia con compresse di Effentora – un medicinale a base di fentanyl – e timbri medici falsificati, e un dirigente medico fermato ai Castelli Romani mentre tentava di uscire dall’ospedale con fiale sottratte e nascoste nello zaino.

La vulnerabilità dei depositi sanitari e il parallelo afflusso di nuove droghe sintetiche ad alta tossicità — spesso provenienti dai canali di transito dell’Olanda — stanno spingendo il governo a una stretta immediata sui criteri di tracciabilità e custodia dei farmaci oppioidi.

Nei prossimi giorni verrà nuovamente riunito il comitato di monitoraggio del “Piano nazionale anti-fentanyl” per varare misure preventive ancora più stringenti sulle scorte ospedaliere dell’intero Paese.


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