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Cronaca

Scontri ai Magazzini Acca: sgomberati i manifestanti

Una svolta nella intricata vicenda della azienda del Distretto di Prato sotto inchiesta

di Dave Hill Cirio -


Tafferugli e scontri a Seano: la Digos sgombera il presidio Sudd Cobas ai magazzini Acca.

La tensione sindacale

La tensione nel distretto parallelo di Prato, esplosa nella mattinata di oggi. Un massiccio intervento delle forze dell’ordine ha portato allo sgombero coatto del presidio di operai allestito davanti ai magazzini della ditta di logistica Acca, in via Galilei a Seano nel comune di Carmignano.

Il blitz, scattato su mandato della magistratura, ha innescato una reazione a catena con scontri e tafferugli tra manifestanti e reparti mobili della Polizia di Stato davanti ai magazzini Acca.

La dinamica

La situazione, degenerata intorno alle ore 10:15. Un gruppo di militanti e operai del sindacato intercategoriale Sudd Cobas, rimasto nei pressi dei cancelli dopo l’allontanamento iniziale, ha tentato di forzare il cordone di sicurezza per rientrare all’interno del polo logistico. I poliziotti hanno respinto l’assalto ravvicinato, dando vita a scene di forte tensione nel piazzale antistante i magazzini.

L’operazione odierna: i magistrati hanno delegato la Digos per liberare l’area e i capannoni, a seguito di una raffica di denunce per violenza privata depositate nelle scorse settimane da decine di imprenditori di nazionalità cinese. Lamentavano l’impossibilità di svolgere l’attività d’impresa e di movimentare le merci a causa dei picchetti.

Nelle prossime ore le autorità avvieranno le procedure di catalogazione e verifica dei colli trattenuti all’interno del polo prima di autorizzarne lo sblocco definitivo.

Il braccio di ferro sulla chiusura del polo

La protesta dei Sudd Cobas, nata per contrastare l’improvvisa decisione della proprietà di procedere alla chiusura definitiva del polo logistico di Seano. Una scelta che i sindacati definiscono una delocalizzazione mascherata per sfuggire ai controlli sulle condizioni di lavoro nel comparto del tessile e della distribuzione.

In più, nelle parole odierne, un “controsenso”, per l’azione della magistratura a tutela della “libera impresa” di un’azienda finita sotto inchiesta. Una tra le tante contro il Distretto ove predomina il tessile Made in Cina.


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