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Politica

Vannacci e la giusta rotta su cui riportare il centrodestra

di Giuseppe Ariola -

©ANSA


Dalla remigrazione a una differente gestione dei flussi migratori, dalle modifiche della normativa per l’ottenimento della cittadinanza al modello australiano per acquisire il permesso di soggiorno. Parte dal suo pezzo forte Roberto Vannacci nella conferenza stampa di ieri alla Camera convocata sui temi relativi all’immigrazione e alla crisi energetica. Poi l’attenzione è stata dirottata sul centrodestra che “insegue” Futuro Nazionale, in particolare sulla sicurezza, e sugli attacchi – numerosi – rivolti a Forza Italia che in Europa “vota con la sinistra”. E, ovviamente, sui temi del riarmo e del sostegno all’Ucraina, con un passaggio sui costi economici che ne derivano e sul debito che matura sulle spalle di tutti gli italiani.

Una strategia, sostiene il Generale riprendendo quanto detto già in aula dai deputati di Futuro Nazionale a proposito del Safe, utile solo a rilanciare l’industria bellica e l’economia della Germania. E la dimostrazione starebbe nel fatto che per l’Europa e per i vari paesi membri non c’è nessun rischio imminente, perché “non ho visto cosacchi russi invadere l’Ue, ma i marocchini invadere la Spagna”, insiste Vannacci. E ancora sul tema delle risorse, in particolare per quanto riguarda i fondi che sarebbero necessari ad attuare le politiche sull’immigrazione proposte dai vannacciani, la proposta del Generale è estremamente semplice. Recuperarli dai capitoli di spesa attualmente destinati alla gestione dei migranti. In poche parole, “invece di accoglierli li respingiamo”.

Fuori dalla coalizione, la corsa solitaria verso il 2027

Insomma, sul punto, come su tutti i suoi cavalli di battaglia, quelli che lo fanno schizzare nei sondaggi, Vannacci tiene la barra dritta. O meglio, vuole fare “il punto nave” così da “riportare l’alleanza di centrodestra sulla rotta giusta”. Un’operazione che sembra essere di puro altruismo. Perché, ad oggi, Futuro Nazionale è e resta fuori dalla coalizione. Al punto che entro pochi giorni, ha annunciato il Generale, sarà svelato il nome del candidato del partito a Milano.

I vannacciani sono dunque intenzionati a correre in solitaria e lo stesso, sembrano tendere ad assicurare, accadrà anche nelle altre città chiamate ad eleggere il sindaco nel 2027. Precisazioni che escludono la volontà di entrare a far parte della coalizione di centrodestra. Ovviamente, però, puntualizza poi Vannacci, “sono disposto a collaborare con chiunque, con chiunque accetti le linee rosse che noi abbiamo stabilito. Non mi faccio un problema di nomi, di partiti o di provenienza; mi faccio un problema di piano politico”.

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